Il carisma della missione: Prima i lontani
I trionfi di Cristo tra i popoli non-cristiani preparano i trionfi della fede in mezzo a noi. Beato Guido Conforti
La dolcezza e l’amabilità del beato Guido sono diventate proverbiali. Erano le caratteristiche della sua personalità e del suo modo di fare. Ma egli era anche un profeta. L’annuncio di Cristo a tutte le genti, oltre i confini della diocesi, è uno degli spazi ecclesiali affidati alla sua profezia. Nella missione “ad gentes” la sua figura s’ingigantisce e diventa profeticamente dura.
A Ravenna, dove certamente non mancavano parrocchie senza sacerdote e dove la diserzione dalla pratica religiosa era crescente, il profeta Conforti non si piega sui suoi problemi. Provoca e proclama: "Con la misura della quale ci saremo valsi verso degli altri, con la stessa saremo noi pure trattati dal Giudice dei vivi e dei morti. Tolga il Cielo che a noi, per la nostra insensibilità, accada quello che viene minacciato nel santo vangelo: 'A voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad altri che lo faranno fruttificare'. Allontaniamo da noi una tale sventura, la più funesta di quante ci potessero incogliere".
Come sfuggire a questa sventura?
Aumentando il nostro “ardore” per la missione, mettendo nell’agenda della chiesa locale i problemi di tutte le chiese e l’annuncio del vangelo oltre i confini del proprio territorio; impegnando le nostre comunità a lavorare seriamente perché "in tutte le lingue e in tutte le direzioni, s'inneggi da tutti i popoli al Dio tre volte santo". Conforti difende una logica che è diversa dal sentire comune: "La fede prospera e vigoreggia fra coloro che si adoperano a farne sentire i benefici effetti a coloro che non la posseggono".
Ho sentito ripetere mille volte: prima rendiamo solida la fede delle nostre comunità, dei nostri fedeli, poi… le missioni! Il vescovo Conforti non è d'accordo: avremo qualche successo qui da noi, se faremo crescere la fede altrove. Prima gli altri!
Il Vaticano II prende decisamente posizione per questa linea di pensiero e d’azione: "La grazia del rinnovamento non può avere sviluppo alcuno nelle comunità, se ciascuna di esse non allarga la vasta trama della sua carità sino ai confini della terra, dimostrando per quelli che sono lontani la stessa sollecitudine che ha per coloro che sono i propri membri" (Ad gentes 37). Senza condizionali: non può avere sviluppo alcuno…
Convegni, documenti, programmi pastorali, commissioni… Tutto bene, tutto bello; ma… nessun sviluppo! E per coloro che temono che traduttore possa essere traditore, il latino è ancora più forte e deciso:
Crescere nequit! Niente da fare; senza le missioni la fede se ne va!








