La Quaresima è il tempo privilegiato per la pia pratica della "Via Crucis". Nel parco c'è un percorso molto suggestivo che sale fino alla cima del "Calvario". Riproduce profondamente nell'anima il percorso di Gesù Redentore. È una scoperta a tappe e... a lieto fine. Le stazioni della passione invadono l'anima di tristezza e di dolore, ma chi ha composto questo "pio esercizio" lo ha pensato in modo completo.
La "via" infatti termina con la tomba vuota e l'annuncio gioioso: "È risorto!", proprio come Egli aveva detto.Ha aperto la celebrazione la parrocchia di S. Biagio con una suggestiva rappresentazione della "Via Crucis vivente", guidata dal loro pastore don Gaetano Galatti e realizzata dai giovani dell'oratorio.
Poi è stata celebrata la Via Crucis zonale, con i rappresentanti di tutto il vicariato e i loro pastori. Allo stesso percorso hanno partecipato insegnati e alunni della scuola elementare "Passo Caracciolo", e le due scuole materne denominate "Cappuccetto Rosso" e "Braccio di Ferro".