Vai al contenuto principale
Condividi su

“Mi capitava talvolta di sentirmi meglio per intere settimane e allora potevo uscire per le strade; ma, alla fine, il mondo esterno cominciò a suscitare in me una tale rabbia che per giorni interi me ne restavo chiuso in casa, benché potessi uscire. Non potevo soffrire tutta quella gente che correva di qua e di là, che si dava da fare, perennemente preoccupata, accigliata e inquieta, che mi girava intorno sui marciapiedi. A che scopo l'eterna tristezza di quelle persone, il loro eterno affanno e il loro affaccendarsi, la loro eterna cupa cattiveria...” (F. Dostoevskij - L' idiota).

Abbiamo vissuto la pandemia con paure ed incertezze. Eppure, questo periodo mi è servito per capire che si può rinunciare a tutto senza drammi (le uscite con gli amici, la pizza del sabato sera, il nulla che ci sembrava tutto), ma non si può rinunciare a quei sorrisi, per lungo tempo chiusi dietro le maschere.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2390.29 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2004
I ricordi si affollano nella mia mente e vorrei non fermarmi più. Ancora due testimonianze. La festa del perdono Il giorno 29 novembre 1994, di rit…
Edizione di Febbraio 2012
L'arcivescovo Nechan Karakéhéyan racconta la complessa realtà degli armeni cattolici oggi. Sotto l'Unione Sovietica i nostri settantuno sacerdoti so…
Edizione di Marzo 2017
Dopo aver trascorso tre giorni in Myanmar, papa Francesco è stato tre giorni con noi in Bangladesh (30 novembre-2 dicembre 2017). La preparazione è s…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito