I sapori e i colori del vangelo in Africa
I problemi dell'Africa sono tanti e gravi. La chiesa ne è consapevole. Sembra che si stia combattendo la fase finale, e la chiesa vuole esserci. Non per morire rassegnata, ma per pentare ancor più una forza efficace di guarigione e di risanamento. Vuole essere presente, come luce che rischiara il cammino dei popoli d'Africa, come sale che dà sapore e gusto alla fatica da intraprendere.
La chiesa vuole esserci, per vedere l'Africa rinascere.
Per questo, è anche disposta e pronta a mettersi in gioco, con "un impegno totale per la riconciliazione, la giustizia e la pace in tutto il continente", in una organica solidarietà pastorale nell'intero territorio africano e isole attigue (Lineamenta, n. 1).
Questi infatti sono i tre grandi "segni" del regno di Dio in terra d'Africa, e nel resto della terra.
In questo momento storico, le chiese africane cercano, nella comunione sinodale, "l'energia per superare la fatica e la rassegnazione"; vogliono ritrovare "il sapore e la luce" per liberare i popoli africani dalle numerose tenebre che oscurano il loro cammino nella storia" (Lineamenta, n.4).
Di fronte a un programma del genere c'è da rimanere stupiti. Chi altri - oltre la chiesa cattolica - sarebbe capace di "innescare" un tale lavoro di riflessione e di azione a livello continentale, che coinvolge ben 53 nazioni con popoli, lingue, culture e tradizioni così perse? Metterle insieme, farle dialogare in modo comprensibile, riuscire a comporre un piano realistico di azione... È un vero miracolo, che solo lo Spirito della Pentecoste riesce ancora a fare!
Anche noi vogliamo accompagnare il sogno e il cammino di questa nostra giovane chiesa, che vive in Africa.








