I re magi in missione, Medici... senza frontiere
Ogni anno dal 1991 un’équipe guidata dal chirurgo Carmine Del Rossi, nei mesi invernali si reca in Bangladesh per operare i bambini nel piccolo ospedale Santa Maria di Khulna, città di oltre due milioni di abitanti. Quest’anno l’équipe era composta da cinque chirurghi pediatrici, tre anestesisti, e cinque infermiere.
Un sorriso per ricompensa
Questa importante iniziativa ha avuto inizio grazie al saveriano p. Alfonso Oprandi, con la collaborazione di tutti i saveriani, in particolare i compianti fratel Bepi Masolo e p. Italo Gaudenzi. La gestione ordinaria dell’ospedale è ora in mano alle suore di Maria Bambina, tra cui suor Tecla e suor Otilia, che lavora in Bangladesh da mezzo secolo.
Medici e infermieri curano soprattutto le malformazioni congenite nei bambini. Compiono interventi delicati di ricostruzione, spesso in fasi graduali e successive. Sono curati tutti, senza fare distinzione di religione o di situazione sociale. L’unico scopo è quello di offrire loro una vita migliore. In 14 anni sono stati curati ben 1.260 pazienti. Nel solo mese di gennaio di quest’anno gli interventi sono stati 125.
Rotna ha subito un intervento di sei ore per ricostruire l’uretere. Il suo volto triste ritroverà presto il sorriso e ricorderà sempre questi dottori e infermieri italiani che l’hanno operata gratuitamente, rinunciando alle loro ferie. Il sorriso dei bambini è la ricompensa più bella per questi re magi venuti da lontano.
Ci vuole tanto amore
Facendo i calcoli, ogni intervento costa in media solo 200,00 euro. Davvero straordinario! Ma le spese non mancano. Ogni équipe si auto-finanzia cercando contributi volontari di amici, organizzando cene comunitarie, mettendo salvadanai in locali pubblici. Al termine di ogni “missione”, i medici presentano una relazione scritta al ministero della sanità del Bangladesh, che ogni anno rinnova loro il permesso di lavorare in pace. Le autorità e la gente dimostrano nei loro confronti molta stima per la loro generosa dedizione e le loro capacità professionali, per il loro amore per i bambini infermi e il loro totale disinteresse economico.
È giusto ricordare i nomi di questi volontari, provenienti da Parma, Milano, Sondrio, Vicenza e altre parti d’Italia: Carmine Del Rossi, Emilio Casolari, Icilio Dodi, Sergio D’Agostino, Francesca Caravaggi, Rita Mattioli, Angela Scalogna, Daniela Soldi, Simona Pontechiari, Isabella Raboini, Carlo Mori, Lorenzo Costa, Pierina Perla, Simone Del Curto, Anna Attanasio e il fotografo Massimo Dall’Argine.








