Skip to main content
Condividi su

Lo zio p. Angelo, una volta tornato in Italia, è destinato a varie comunità saveriane: Parma (economo), a Pegli-Genova (rettore) ed infine a Tavernerio-Como (rettore ed economo). La sua umiltà, la sua disponibilità e la sua bontà d’animo lo fanno apprezzare da tutte le persone conosciute. Posso dire di avere avuto la fortuna di averlo conosciuto e frequentato di più rispetto allo zio p. Piero, perché essendo in Italia veniva appena possibile a trovarci a Corte de’ Frati nella casa dove lui ed i suoi fratelli erano nati e cresciuti.
Entrambi sono sempre stati una presenza costante nella nostra famiglia attraverso i racconti ed i ricordi di mio papà Adolfo che, fin da quando sono nata e loro erano già in Indonesia, non ha mai fatto mancare la sua vicinanza ai suoi amatissimi fratelli per i quali provava un sentimento di pura adorazione e di grande orgoglio. Ogni sera, prima di andare a letto, non è mai mancata una preghiera per gli zii tanto lontani.

Ricordo anche le numerosissime lettere che mio papà scriveva allo zio Piero e che lui attendeva sempre con trepidazione perché erano colme di notizie di tutto quello che capitava nell’amato paesello. C’era sempre un piccolo spazio nel quale noi nipoti dovevamo scrivere un piccolo pensiero ed il nostro affettuoso saluto.
Il mio papà, nel 1990, dopo una malattia improvvisa e fulminante, è salito in Cielo, lasciando in tutti noi e negli zii Angelo e Piero, ai quali era legatissimo, un grande vuoto ed un dolore immenso. Negli anni successivi, eravamo noi nipoti a mantenere il legame che ci aveva sempre unito agli zii e che il papà ci aveva sempre indicato.

Nel 2000 ci ha lasciati anche l’amata e devota sorella Adele. Ora, per lo zio Angelo, gli unici legami che restavano con la sua famiglia di origine eravamo noi 4 nipoti, figli di Adolfo, l’unico fratello che si era sposato ed aveva formato una famiglia con Rina la nostra mamma e sua affezionatissima cognata. Zio Angelo, appena gli impegni glielo concedevano, amava tornare nella sua casa natale a Corte de’ Frati sapendo che la cognata Rina e noi nipoti lo aspettavamo sempre con tanta gioia di rivederlo e di poter passare un po’ di tempo con lui che, dopo la morte di papà, è stato la nostra guida, il nostro confidente, la persona su cui sapevamo di poter sempre contare. Quando non poteva venire a trovarci non faceva mai mancare una telefonata per sapere se andava tutto bene.

È tanta la riconoscenza che gli dobbiamo, per esserci sempre stato accanto nei momenti difficili e in quelli di festa. In lui rivedevamo il nostro papà, sempre pronto ad aiutare tutti senza mai chiedere nulla in cambio.
Ogni volta che lo zio passava a casa, prima di ripartire andava al cimitero per un saluto ed una preghiera sulla tomba dei suoi fratelli, dei genitori e degli zii amatissimi. Anche qui in paese erano tanti gli amici che amava incontrare e che sempre gli dimostravano tutto il loro affetto. Quando, per l’età che avanzava e i tanti acciacchi, non poteva più venire a trovarci, eravamo noi che facevamo il tragitto fino a Tavernerio prima e poi verso Parma per stargli vicino e fargli sentire quanto gli volevamo bene.

Nel 2011, è trasferito al quarto piano della Casa Madre a Parma. Lui accetta con umiltà e serenità, ben sapendo che lì sarebbe stato seguito e curato con assiduità e competenza. Noi nipoti abbiamo sempre cercato di fargli sentire la nostra vicinanza, il nostro amore e la nostra riconoscenza. Di quei suoi ultimi mesi di vita ricordo con quanta umanità, disponibilità e premure lo zio venisse assistito dai suoi confratelli. E lui non mancava mai di ringraziare tutti per la cura, la pazienza e la benevolenza che gli hanno sempre riservato.
L’11 maggio 2012 anche lo zio Angelo sale al Cielo per ricongiungersi a tutti i suoi cari nella Casa del Padre. Per descrivere la vita dei miei zii non basterebbe un libro intero, ma spero di essere riuscita a far capire quanto siano stati grandi nella loro umiltà.

[FINE, 1a parte in ottobre 2025]



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 6724.53 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2018
Siamo partiti nel mese di agosto in tredici, per incontrare gli amici di Goma in Congo RD e Bujumbura in Burundi. Nelle prime settimane passate a Gom…
Edizione di Marzo 2007
Correndo nel fiume d'amore Martin ha 38 anni. Laureato in ingegneria in Messico, ha studiato teologia a Parma. In estate sarà ordinato sacerdote con…
Edizione di Gennaio 2002
"Come andrà a finire, padre?". Abbiamo visto com'è finito l'anno 2001. Nessuno s'aspettava di vedere quello a cui abbiamo assistito, inorriditi. Ness…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito