Skip to main content
Condividi su

È con gioia e gratitudine che celebro questa Eucaristia in ringraziamento per la beatificazione di quattro nuovi Beati Martiri della Chiesa: don Albert Joubert, presbitero della diocesi di Uvira (46 anni), p. Luigi Carrara (31 anni) e Giovanni Didonè (34 anni), presbiteri della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere (Missionari Saveriani), e fratel Vittorio Faccin (30 anni), professo dello stesso Istituto.

In modo particolare, rivolgo i miei cordiali saluti a Sua Eccellenza mons. Sébastien-Joseph Muyengo, vescovo di Uvira, le diverse delegazioni da Congo RD, Burundi, Ruanda, Francia, Italia e altrove, così come tutti coloro che sono uniti a noi attraverso la radio e la televisione. Rendendo grazie a Dio per questo meraviglioso dono di quattro nuovi Beati, vorrei prima di tutto esprimere la mia gratitudine al Santo Padre, papa Francesco, che mi ha dato il mandato di compiere questo rito in suo nome. La beatificazione significa che le nostre Chiese locali, in particolare quelle di Congo RD, Italia e Francia, possono ora ricorrere alla loro intercessione e dedicare loro una devozione pubblica.

In questo slancio di riconoscenza, ringrazio anche p. Fernando Garcia e tutti i membri della congregazione dei Saveriani, che oggi donano alla Chiesa quattro nuovi Beati. In modo speciale, la mia gratitudine va a p. Faustino Turco, il Postulatore, che ha abbandonato tutto per studiare minuziosamente la vita di questi venerabili Servitori di Dio e ha valutato la devozione che si è sviluppata attorno alla loro persona e al loro martirio. Ha guidato con una carità eccezionale la causa della loro beatificazione.

Celebrando e accogliendo oggi i nostri nuovi Beati Martiri, prendiamo coscienza della nostra vocazione cristiana e di ciò a cui Dio ci destina. Essere martire significa essere testimone; è rendere testimonianza. Il cristiano è colui che testimonia la sua fede in Cristo ovunque si trovi (At 1,8). Nonostante le persecuzioni e le tentazioni, egli resiste; rimane fedele alla sua fede, anche a costo della vita (cf. Ap 6,9). È evidente che i martiri non cadono dal cielo. Non sono nemmeno esseri straordinari, ma piuttosto cristiani come voi e me. Solo che hanno vissuto la loro fede in modo eccezionale, dimostrando fedeltà a Dio e alla sua parola, in un ambiente talvolta ostile.

Perché non hanno tradito la loro fede, i nostri quattro Fratelli Martiri sono proclamati oggi Beati e, quindi, elevati all’onore degli altari e proposti come modelli di vita cristiana. Infatti, al culmine della ribellione degli anni ’60 nel nostro Paese, mentre avrebbero potuto fuggire, i nostri Beati Martiri scelsero invece di testimoniare la loro fraternità evangelica rimanendo accanto ai fedeli di Fizi e Baraka fino all’effusione del sangue. Il loro sangue è diventato da allora “una semenza” per l’evangelizzazione profonda del Congo RD e di tutta la Chiesa.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2812.97 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/agosto 2009
In occasione della festa della Visitazione, a cui s'ispira la congregazione delle saveriane, le missionarie più giovani della comunità di Oristano ha…
Edizione di Aprile 2008
Il 17 marzo, lunedì santo, prima dell'alba p. Roberto Dal Forno ha lasciato questa terra, consumato dal male scoperto circa un mese prima. Non aveva…
Edizione di Maggio 2015
MISSIONI NOTIZIE In pillole Primi passi. Si è aperta domenica 3 maggio, a Olinda, la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito