I giovani e un’estate in missione
Valentina, Marida, Matteo e Massimo sono quattro giovani marchigiani del gruppo "Mission possible" che hanno partecipato a un viaggio in missione, tra gli indigeni di Santa Cruz in Messico (nella foto sopra). Valentina Fioretti di Corridonia commenta l’esperienza...
È solo quando ti affidi a Dio che scopri la bellezza del suo mondo, dove niente è importante tranne amare ed essere amati. Io mi sono completamente affidata a lui, poiché non sapevamo di preciso cosa saremmo andati a fare in missione, né conoscevo bene i miei compagni.
Le prime coincidenze sono state il nome del villaggio, “Santa Cruz”, come la mia chiesa, dedicata alla Madonna di Guadalupe, e il fatto che in Messico la “Guadalupana” si trovava ovunque: era come se mi tenesse per mano.
E poi ci riempiva il cuore vedere quelle persone che hanno solo il necessario, e a volte neanche quello, mentre ti sorridevano anche senza conoscerti, dicendoti "grazie di essere qui ", "grazie di esserci venuti a trovarci", "la mia casa è la tua casa”…
Non si può spiegare a parole la semplicità, l'umiltà di quelle persone e l'amore che hanno verso il prossimo, come se loro non contassero nulla.
A volte noi, presi da mille cose, dimentichiamo che prima di tutto siamo persone e che, solo condividendo la vita insieme tra noi e tenendo sempre lo sguardo verso Cristo, essa acquista veramente senso.







