I giovani d’oggi non sono morti, perduti o così lontani
Il 7 giugno, la parrocchia di S. Guido Maria Conforti ad Hortolândia, in Brasile, è stata teatro della terza Veglia di Pentecoste dei Giovani. L’evento, che aveva come tema “Svegliati, tu che dormi”, ha riunito più di cento giovani della comunità saveriana, oltre ad alcuni provenienti da parrocchie vicine, tutti mossi dal desiderio di sperimentare una nuova ondata di Spirito Santo.
In un tempo pieno di voci che cercano di allontanare i giovani dalla fede, questa veglia è stata come un grande soffio dello Spirito, che ha fatto risuonare nelle anime addormentate la chiamata divina alla vita, alla missione e alla santità. Il tema, basato sulla lettera agli Efesini (Ef 5,14), ha incoraggiato ogni giovane a un risveglio interiore, ad abbandonare l’inerzia spirituale e le distrazioni terrene e ad abbandonarsi all’azione trasformante dello Spirito Santo.
Durante la serata, abbiamo vissuto momenti straordinari di preghiera, adorazione, il rosario missionario recitato in cinque lingue, predicazione, lode, attività di gruppo e tanta gioia nello Spirito. Oltre a me c’erano p. Jean Dieudonné, che ha celebrato la Messa della veglia; p. Alfiero Ceresoli, che ha ascoltato le confessioni; Ivaelton, studente saveriano, che ha parlato sul tema e ha contribuito all’organizzazione con la coordinatrice del gruppo giovani della parrocchia. La notte è stata arricchita dalla testimonianza di Ingrid, venuta da un’altra parrocchia saveriana.
Non sono mancati momenti ricreativi: i giovani hanno ballato, saltato, gioito, lodato e pianto. Ma soprattutto hanno sperimentato la presenza viva di Cristo in mezzo a loro.
La parrocchia di San Guido Maria Conforti, affidata ai Saveriani, è attualmente guidata dal parroco p. Lucas Marandi, del Bangladesh. I Saveriani hanno accolto e incoraggiato la leadership giovanile, credendo nel potenziale evangelizzatore dei giovani. Questo entusiasmo si è espresso in modo tangibile attraverso il gruppo Angelus, formato da giovani che si propongono di agire come angeli nella vita di altri giovani. In soli tre anni di attività, il gruppo ha già avuto un impatto significativo sulla comunità e sul territorio, organizzando incontri settimanali, missioni in altre città, visite alle famiglie e collaborazioni con altre parrocchie. Hanno avuto un ruolo centrale anche nelle tre edizioni della Veglia di Pentecoste, sempre con lo stesso obiettivo: proporre ad altri giovani di avvicinarsi a Cristo. E sempre incoraggiati e accompagnati dai Saveriani.
I giovani non sono morti o perduti. Sono vivi, presenti nella nostra Chiesa, solo in attesa di una chiamata, di uno spazio, di un’opportunità per dimostrare che anche loro possono essere missionari, possono essere una speranza nella società. In ogni canto, in ogni lacrima, in ogni sorriso durante quella notte di veglia, abbiamo potuto vedere lo Spirito Santo all'opera, rinnovando, risvegliando vocazioni e guarendo i cuori.
Al termine, diversi giovani hanno raccontato esperienze di riconciliazione, di recupero della fede. Alcuni hanno riferito di aver sperimentato per la prima volta la presenza concreta dello Spirito nella loro vita. Di fronte a tante distrazioni e ferite che caratterizzano la gioventù contemporanea, un evento come questo ci mostra che Dio non abbandona i giovani. Anzi, li invita con affetto e audacia, cercando di incoraggiarli con il Suo amore.
È tempo di annunciare la Buona Novella, di essere Testimoni dell’Amore incarnato nel mondo, di costruire ponti, di donarsi. È tempo di uscire e annunciare Cristo a coloro che ancora non lo conoscono, con l’aiuto di Dio e l’intercessione di San Guido Maria Conforti.







