Skip to main content
Condividi su

Padre Giuseppe, saveriano di Arona (NO) e da molti anni missionario nella rep. Democratica del Congo, ci ha inviato questa bella riflessione che pubblichiamo.

I nostri giovani, ma non solo loro, ammirano, vogliono imitare, vogliono diventare furbi come chi è grande, chi sa arricchirsi, chi "sa vivere"...

Il "mistero" dell'Incarnazione che celebriamo ogni anno è tutt'altro! Noi crediamo che il Figlio di Dio, Gesù Cristo, si fa uomo e diventa "piccolo", bambino tremante e impotente, si offre come cibo di salvezza in una mangiatoia. Non nasce a casa sua a Nazareth, ma in viaggio, nel piccolo villaggio di Betlemme a qualche chilometro da Gerusalemme, in un capanno, rifugio per la notte.

I primi che accorrono a constatare la nascita e ad accogliere il Salvatore sono i pastori. Bisogna ricordare che al tempo di Gesù questi erano la categoria più bassa nel rango sociale tra i giudei; erano i più poveri e ritenuti dei paria. Ma è proprio a loro che viene annunciata la Buona Notizia: la venuta di Cristo che salva l'umanità e trasforma il mondo. I pastori - proprio perché poveri e umili, semplici e liberi dal potere, dalle ricchezze e dai legami di questo mondo - possono accogliere l'annuncio, credere nel Salvatore e andare a proclamarlo agli altri.

"Che ci guadagno io?"

Nella missione di Ndosho a Goma, con noi saveriani lavorano le suore dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. La loro casa madre è a Parma, come la nostra dei missionari saveriani. Esse ci aiutano nella pastorale: la catechesi, l'alfabetizzazione, la Caritas, l'emancipazione delle donne.

Una di loro è congolese, suor Brigitte, e insegna nella nostra scuola superiore. Da giovane è stata attirata da Cristo che l'invitava: "Vieni e seguimi". Come gli apostoli, ha compreso il valore di stare e vivere con lui. Ha deciso di lasciare tutto per seguirlo ed è diventata suora. Vorrebbe che anche i giovani della sua scuola potessero fare la sua stessa esperienza: incontrare e amare Gesù.

Gli studenti dei primi anni ascoltano, sono aperti; volentieri accettano le suggestioni. Ma più crescono, più sembrano diventare indifferenti. Il criterio di misura per regolarsi nella vita, se accettare o meno una proposta, diventa questo: "che ci guadagno io?". Per questo il numero dei giovani che si impegnano, di coloro che accettano un incarico in parrocchia o nel quartiere, di chi è pronto a dare un po' del proprio tempo e dei propri mezzi, o addirittura di impegnare la propria persona, si assottiglia sempre più salendo nell'età e  nelle classi.

Chi si dà da fare e chi aspetta

Suor Brigitte l'ha capito e stimola i giovani; cerca di far comprendere loro le grandi verità che danno la gioia vera: "Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati, beati i puri di cuore perché vedranno Dio, fatti un tesoro in cielo dove né la ruggine né la tignola potranno distruggerlo, c'è più gioia nel dare che nel ricevere...". Suor Brigitte sprona i giovani a donarsi agli altri, specialmente ad aiutare coloro che hanno più bisogno.

Anche noi missionari - p. Memo e p. Carlos che vengono dal Messico, fratel Gaetano ed io italiani - constatiamo che i cristiani d'una certa età, ben formati da chi ci ha preceduto (i padri bianchi), si impegnano maggiormente anche a favore degli altri. In situazioni particolari e difficili - come in caso di malattia, di perdita del lavoro, o nelle tragedie della guerra - con spirito di fede, hanno cercato la via indicata da Cristo e dal vangelo: si impegnano, lavorano, fanno il possibile, come se tutto dipendesse dall'uomo.

Invece i giovani e la maggioranza della gente spesso si siede e aspetta. Eppure, dal vangelo sappiamo che Gesù Cristo si è impegnato in prima persona: ha dato la sua vita!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2536.51 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2015
Quest’anno la veglia dei missionari martiri, organizzata e celebrata nella diocesi di Pisa, è stata particolare e creativa. Innanzitutto la notizia d…
Edizione di Novembre 2018
Le testimonianze che giungono dai nostri confratelli in missione ci scaldano il cuore e ci spingono a rinnovarci sempre di più nell’impegno di una vi…
Edizione di Agosto/settembre 2012
Domenica 6 maggio si è svolta, al parco della mondialità di Gallico Superiore, la festa diocesana delle famiglie per concludere il percorso…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito