I cresimandi di Sirolo
Molte parrocchie in Italia hanno scelto di preparare i ragazzi alla cresima, nei primi anni delle medie, attraverso qualche visita significativa: un istituto per anziani, un centro di riabilitazione, la comunità dei missionari.
La parrocchia di Sirolo ci ha avvisato che un sabato pomeriggio i cresimandi sarebbero venuti a visitarci per conoscere le nostre missioni.
Le domande dei ragazzi
Così, sono arrivati 23 ragazzi, che riceveranno la Cresima il 21 maggio, insieme alla catechista Renata, a suor Terezinha, brasiliana, e a due giovani. Hanno ascoltato l’esperienza di un missionario e hanno posto alcune domande. Che cosa sono le missioni? Lì i ragazzi hanno le nostre stesse possibilità riguardo alla scuola, al cibo, alla religione? Perché molte maestre non riescono a insegnare fino alla quinta elementare? Perché i lavoratori guadagnano così poco? Chi sono i bambini di strada? Cosa fanno i missionari per aiutare ad essere cristiani e a risolvere i problemi?
Queste e altre domande sono emerse spontaneamente prima e dopo che il missionario ha mostrato un piccolo film sugli anni passati in missione.
Saper accogliere e condividere
Toccare con mano i problemi della missione ha fatto sì che i ragazzi si rendessero conto che la preparazione alla Cresima non è solo teoria, ma un cammino di adesione al vangelo di Gesù. E la fede personale aiuta ad affrontare tutti i problemi della vita. Alcune realtà della missione sono presenti, almeno in parte, anche fra noi. Si sono accorti che occorre aprire il cuore ai poveri, ai rifugiati, saper accogliere e condividere, avere uno spirito cristiano.
Partire con coraggio…
La Cresima, come ogni Sacramento, ha tre fasi: preparazione, celebrazione e post-Cresima. Questa terza fase, che tecnicamente si chiama mistagogia, parola difficile e poco conosciuta, è la fase del mettere in pratica il sacramento ricevuto, la realizzazione del compito dato.
Nella Pentecoste, gli Apostoli hanno accolto lo Spirito Santo e, da paurosi e dubbiosi che erano, sono diventati coraggiosi. Sono partiti per annunciare a tutti i popoli Gesù risorto e le meraviglie di Dio, per evangelizzare e battezzare, portare la salvezza e il regno di Dio.
Come diventare attivi
I ragazzi che sono cresimati passano da un cristianesimo passivo a uno attivo. Essi cercano di conoscere e leggere in chiesa la Parola di Dio, partecipare all’Acr, ricevere i sacramenti della confessione e della comunione, aiutare le persone bisognose, testimoniare anche ai compagni che vale la pena essere cristiani.
Ogni cristiano cresimato, dopo aver accolto il dono dello Spirito Santo, riceve la luce e la forza per amare come Gesù ci ha amati.
Si diventa un missionario che testimonia il vangelo a quelli che non lo conoscono, sia nel proprio territorio, sia in missione. Lì occorre imparare una nuova lingua, adattarsi al clima e alle persone, collaborare con i laici e suscitare nuove vocazioni, formare comunità che vivono la liturgia, la catechesi e la carità per e con i poveri.
I ragazzi di Sirolo hanno gradito questo incontro, hanno portato via un foglio consegnato dal saveriano. Con la catechista e la suora riprenderanno i temi della missione.







