“Ho visto ciò che desideravo nella vita”
In una sua lettera del 15 gennaio 1544, Francesco Saverio scrive ai compagni di Roma: “Ringrazio Dio nostro Signore e ringrazio voi, cari fratelli miei. Tra le molte grazie che Dio mi ha fatto e mi fa ogni giorno, ce n'è una: ho visto ciò che desideravo nella vita”.
Anche per lui, la missione in India è stata un'avventura impensabile, una continua peripezia, piena di rischi e di imprevisti. Ma il Saverio aveva qualcosa dentro che altri non hanno: la convinzione della gloria di Dio e l'entusiasmo della salvezza da portare a tutti.
Qualcosa che era più grande, più forte di lui.
In queste pagine presentiamo:
- alcuni bozzetti della missione del Saverio a Goa;
- la descrizione del metodo missionario fatta dal Saverio stesso;
- la missione del Saverio tra gli ultimi continua anche in Bangladesh.
Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.
Altri articoli
Edizione di Ottobre 2004
“Carissimi… beati voi!” - Una testimonianza dal campo
Carissimi...beati voi! …Ormai le vacanze sono definitivamente alle spalle e sono già passati parecchi giorni dalla fine del campo estivo di Desio. Da…
Edizione di Luglio/Agosto 2001
Convegno missionario diocesano di Venezia
A Zelarino nella nuova struttura dei saveriani - Grazie a Dio, siamo partiti bene
Da tempo aspettavamo questa occasione, una specie di esame delle p…
Edizione di Novembre 2020
Giuseppe, esempio di gratuità
Giuseppe Visigalli, classe 1934, cognato del compianto p. Ernestino Luviè, è morto causa Covid-19 il 12 marzo scorso, all'ospedale di Voghera (PV). N…







