Ogni anno, padre Gabriele Ferrari, già superiore generale dei saveriani e responsabile dei corsi di formazione a Tavernerio (Como), si reca in Burundi per un corso sulla chiesa nel seminario maggiore di Gitega. Ne approfitta anche per “fare il missionario” e incontrare la gente.
Tanti - saveriani, sacerdoti, suore, laici - approfittano della sua presenza per chiedergli incontri, conferenze, ritiri spirituali... Quest’anno ha sconfinato anche in Congo.
Alla fine di aprile è tornato in Italia. In una sua lettera circolare scrive:
“Il tempo è passato in fretta. Facendo il bilancio, posso dire che sono contento di questi mesi in Burundi. Mi restano bei ricordi della gente che ho incontrato, delle cose che ho visto, degli avvenimenti politici e ecclesiali di cui sono stato partecipe. Resta anche il rimpianto di non poter restare più a lungo.
Ma l’idea di aver dato una mano e di aver ricevuto anche più di quello che ho dato, questo mi consola e mi lascia tranquillo”.