Gruppo giovani: Campo estivo “Missione Possibile”
L’ estate, tempo di ferie, tempo di evasione e di fuga. Ma per molti è un'occasione da far fruttificare. Così è stato per il Gruppo Mission, che dal 6 al 13 agosto ha vissuto una settimana di formazione missionaria, di vita assieme e di incontro con realtà significative presenti in città. Ragazzi e ragazze, dai 17 ai 26 anni, che da un anno si incontrano per allargare gli orizzonti fino ad abbracciare tutto il mondo.
Ma siamo nell'Anno Giubilare, e l'essere rimasti in città ci ha permesso di conoscere alcuni immigrati, una realtà che vogliamo diventi parte integrante del nostro gruppo. Abbiamo visitato il Centro del "Mezzanino", a pochi passi dal duomo. È un punto di riferimento per persone senza fissa dimora o per extracomunitari che vi si rivolgono per essere facilitati a trova re un impiego o un pasto caldo.
Particolarmente gentili sono stati alcuni giovani che prestano servizio volontario due o tre giorni alla settimana. Pur avendo una professione o essendo impegnati con gli studi universitari, trovano il tempo per essere al servizio di chi vive ai margini. Non è mancata una giornata dedicata a contemplare la natura, a contatto con "madre terra", come la chiamava s. Francesco. Dopo una mattinata di escursione, coronata dalla Messa celebrata su un prato, abbiamo vissuto un pomeriggio di spiritualità all'eremo della pace di Alvese.
Una boccata di estremo oriente ci è stata offerta dalla testimonianza missionaria di p. Enrico Rossetto, di 34 anni, da Gaianigo (PD). Uno sguardo al continente africano l'abbiamo dato ascoltando p. Roberto Salvadori di Cittadella. La sua esperienza di giovane missionario nella Repubblica Democratica del Congo ci ha messo in sintonia con la sua gente, martoriata da questi anni di guerra. Quando i Saveriani arrivarono nell'allora Zaire, 50 anni fa, non c'era la fame, ci raccontava.
I paesi poveri sono sempre più poveri, e il divario tra Nord e Sud del mondo si va sempre più allargando. Tuttavia da queste giovani Chiese ci vengono molti motivi di speranza. Un incontro davvero importante è stato quello con Luisa Zanotelli, sorella di p.Alex, missionario Comboniano da 10 anni in Kenia. È stato interessantissimo seguire la sua storia, il suo impegno di donna e moglie in molte realtà sociali e nel campo dell'educazione.
Conoscere queste persone, missionarie e laiche che sanno essere testimonianza gioiosa di una vita consacrata al servizio di chi ha bisogno, sia esso vicino o oltre oceano, rafforza il desiderio di impegnarsi di persona come gruppo giovani per continuare il cammino di formazione missionaria. Dopo il campo estivo riprendono gli incontri della prima domenica del mese, nella nostra Casa di Vicenza. Ciao a tutti!








