Grazie Denis, perché… Il pensiero degli amici più cari
È difficile che la gente intuisca quanta fatica ci sia dietro l'immagine di un giovane che sta per diventare sacerdote. Neppure gli amici più fidati che gli si stringono attorno per primi, quando dal seminario torna in vacanza e raccolgono spesso le sue confidenze, sono in grado di misurare lo "scavo" che il Signore ha provocato in lui.
Un bel ciottolo colorato
Negli anni passati bastava un buon cervello da impegnare nello studio, un grande cuore da regalare al Signore e un affidamento entusiasta alla sua bontà. Oggi invece fare, o meglio essere un prete missionario inserito nel circuito ad alta tensione del regno di Dio, desideroso di trasmettere la luce al mondo senza "fulminare l'impianto", è diventata un'impresa molto più difficile.
Se Pascal aveva ragione nel dire che "il mare intero cambia a causa di una pietra che vi cade dentro", come si fa a non gioire sapendo che fra poco, nel mare del mondo, cadrà un bel ciottolo colorato di nome "padre Denis"! Ebbene, ci aspettiamo proprio che dopo il lungo percorso di studio e preparazione il nostro Denis metta finalmente il cuore e i doni che Dio gli ha elargito laddove sarà chiamato a lavorare, dove l'umanità è più sofferente, dove gli uomini non conoscono o rifiutano Cristo.
"Denis, ci salvi la faccia!"
Noi amici e i compagni di viaggio nella vita per periodi lunghi o brevi, le comunità parrocchiali di Bolzano e San Giovanni al Natisone, ci sentiamo di dire alcuni "grazie" a Denis, alla sua famiglia e alla congregazione saveriana.
Grazie, perché tenendoti nel cuore, per noi sarà più facile sentirci fratelli di ogni uomo e donna nel mondo.
Grazie, perché la tua vita semplice, quella della tua famiglia e di tutti i missionari ci provoca sempre ad andare all'essenzialità delle cose.
Grazie, perché in terra di missione voi tutti vi consumate come lampade e come lampade portate luce al mondo.
Grazie, perché il tuo coraggio di andare, compensa la nostra anima sedentaria e un po'... ci salvi la faccia.
Grazie, perché tra i vari percorsi di vita, con le tue scelte, ci indichi sempre i rettilinei che conducono alla tenerezza, all'accoglienza, alla donazione di sé.
L'augurio del silenzio
L'ultimo augurio di cuore che facciamo a Denis è che in futuro, oltre all'impegno, alle attività, ai nuovi corsi di studio, ai progetti da seguire..., non manchi mai nella sua giornata lo spazio per il silenzio in compagnia di Dio.
Solo il silenzio porta fecondità alle opere e ai giorni dell'uomo. E solo nel silenzio maturano le scelte di vita, i "sì" quotidiani al messaggio del vangelo, l'amore, il sacrificio.
Papà Primo e mamma Loredana, insieme alla comunità dei saveriani invitano tutti a partecipare, almeno spiritualmente, all'ordinazione sacerdotale e alla santa Messa di Denis.
Nella cattedrale di Udine sabato 27 giugno 2009, ore 16. mons. Pietro Brollo presiede all'ordinazione sacerdotale del saveriano Denis Iurigh che celebrerà la sua prima Messa a San Giovanni al Natisone domenica 28 giugno, ore 10,30.








