Gli animatori in Romagna
A San Pietro in Vincoli (RA) si è svolta la convivenza degli animatori missionari e vocazionali. In tutto eravamo una decina, provenienti da diverse parti d’Italia, insieme a un confratello dalla Spagna. Sono stati giorni intensi, vissuti nella fraternità e nel confronto, con momenti di ascolto e racconto reciproco, aggiornamento e programmazione. Abbiamo lavorato su proposte per il capitolo regionale e iniziato a delineare alcune attività estive.
La prima giornata è stata dedicata al racconto delle esperienze missionarie di ciascuno. È stato un momento prezioso per condividere le sfide, le gioie e le fatiche del nostro ministero. In particolare, ci siamo soffermati sul tema del sacro riposo, interrogandoci su come trovare un equilibrio tra il servizio missionario e la necessità di rigenerarsi. Il secondo giorno abbiamo affrontato il tema “artigiani di pace”, guidati da p. Adriano Cunha Lima, confratello brasiliano. Ci ha provocati con una domanda: cos’è il conflitto? La pace non si improvvisa: servono spazi e tempi per costruire relazioni autentiche. Il terzo giorno è stato dedicato a una gita-pellegrinaggio a La Verna, luogo caro a San Francesco d’Assisi ma non solo. Proprio lì, infatti, il nostro fondatore stilò le Costituzioni dell’Istituto. È stato un tempo di raccoglimento e riflessione sulla nostra vocazione missionaria. Il penultimo giorno è stato dedicato alla condivisione di proposte per il Capitolo regionale. Abbiamo discusso di cultura missionaria e delle iniziative per i giovani che partiranno in missione quest’estate. Nel pomeriggio, abbiamo ascoltato p. Alex Brai, incaricato della congregazione per il progetto del volontariato internazionale saveriano. L’ultimo giorno è stato dedicato alla sintesi delle riflessioni e alla stesura di una proposta scritta a nome degli animatori, da sottoporre ai capitolari. L’intento è chiaro: in un’Italia che è ormai terra di missione, dobbiamo rimanere fedeli al nostro carisma del primo annuncio (p. Ferdinandus Supabndri, sx).








