La sera dell'8 marzo 2011, all'ospedale di Parma, è spirato fratel Marcello Gemo, saveriano di Colzè di Montegalda (Vicenza). Aveva 89 anni. Era entrato tra i saveriani all'età di 26 anni, dopo essere stato prigioniero ad Alessandria d'Egitto, nella guerra d'Africa: era stato dichiarato morto e una lapide era stata messa al cimitero del paese; ma il 17 agosto 1946 Marcello riappare nel cortile di casa, emaciato ma vivo.
Fratel Gemo è stato un ottimo saveriano, zelante e attivo. Pur desiderando recarsi all'estero, ha vissuto tutta la sua missione a Parma, in portineria della casa madre, tra telefonate e accoglienza, con delicatezza e cortesia. Ma usciva spesso, in bicicletta o in autostop, per visitare malati e anziani in città e fino ai paesi sperduti sull'Appennino Parmense, dove portava consolazione evangelica e il viatico dell'Eucaristia.
Nel 1999 era stato ordinato diacono per adempiere meglio il suo apostolato.