Francesco e la Chiesa di tutti, tutti, tutti!
Universalità, umanesimo, laicità, amore per i poveri, con il Vangelo annunciato con gioia, in una Chiesa missionaria aperta a tutti. Diretto nel suo parlare in favore dei più fragili, sferzante nei confronti dei potenti. Credenti e non credenti sono stati toccati dal suo messaggio. Ha saputo leggere gli eventi del suo tempo, offrendo anche gli strumenti per evitare la cultura dello scarto e far crescere l’umano. Ha saputo toccare gli ambiti della politica, della cultura, dell’economia, dell’ecologia, mettendo in moto processi di rinnovamento e diventando così riferimento per molti. Il suo occhio preferenziale per le periferie del mondo è stata una delle linee direttrici del suo pontificato. La sua anima diplomatica lo portava ad un’implicazione personale con i grandi della terra e il suo cuore lo rendeva capace di gesti personali con le persone più semplici e sofferenti, con il tatto consolatore della vicinanza. Nel suo ultimo messaggio ha fatto la rassegna dei conflitti nel mondo dichiarando una volta di più che “nessuna pace è possibile senza un vero disarmo”. Il suo stile di vita e di pensiero hanno sicuramente infastidito coloro che non amano l’odore delle pecore.








