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Mozambico: l’emergenza continua.Gli effetti devastanti del ciclone Idai in Mozambico e nelle altre aree colpite si fanno sentire. Medici Senza Frontiere (MSF)sta supportando il Ministero della Salute locale nel contenere, in particolare, un’epidemia di colera. Secondo i dati ufficiali del governo, sono quasi 600 le persone decedute a causa del ciclone, 1.500 i feriti, e oltre 100mila le case distrutte, danneggiate o alluvionate. Secondo le Nazioni Unite, circa 2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza. Per contenere l’epidemia a Beira, Nhamatanda e Dondo, MSF ha allestito tre centri di trattamento. Serve ancora uno sforzo per ripristinare il funzionamento del sistema sanitario e garantire alle persone la possibilità di ricevere cure mediche di base o per malattie croniche. Per aiutare, vedi il progetto alla p. 1.

  • Algeria: disordini e affari. Mentre si guarda alla protesta popolare non violenta e al tentativo del sistema di potere per mantenere sé stesso, gli affari dell’Algeria continuano. Il 25 marzo, il nostro ministero della difesa ha concluso con quello algerino un accordo che vede la costituzione di una società mista con la partecipazione del 49% dell’italiana Leonardo (ex Finmeccanica) per il montaggio di elicotteri nella regione di Setif. L’Algeria rappresenta il 2° principale acquirente di sistemi d’arma italiani tra il 2014 e il 2018. E siccome tutta l’industria militare algerina è proprietà dello stato, affidata alla gestione dei militari, ogni nuovo investimento rafforza il peso economico delle forze armate, che si aggiunge così a quello politico. Luciano Ardesi
  • p.6 lagarde akufoaddoIl Ghana cammina da solo. Da aprile il paese non è più sostenuto dagli aiuti finanziari concessi dal Fondo monetario internazionale. Una scelta storica di indipendenza, fatta dal presidente Nana Akufo-Addo, che potrà essere ricordata come il suo più grande errore o come la sua più luminosa conquista. Garantire la trasparenza del budget, chiarezza e trasparenza nel pagamento dei dipendenti pubblici e migliorare il sistema delle entrate fiscali. Sono queste alcune tra le principali riforme volute dal Fmi. Il Ghana, quindi, dovrà contare esclusivamente sulle proprie forze finanziare e capacità di tenere in piedi un’economia che è considerata tra le più floride del continente. Oro e cacao (il Ghana ne è il secondo esportatore mondiale) sono le due ricchezze principali, a cui si è aggiunto il petrolio nel 2010.
  • Colombia: la violenza continua. Migliaia di persone sono scese in strada in diverse città della Colombia, il 18 e 19 marzo, per manifestare a favore della “Giustizia Speciale per la Pace”, chiedendo al presidente Iván Duque di rispettare i termini dell'accordo firmato nel 2016 con le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). La Colombia è ancora divisa tra quanti approvano l'ingresso delle FARC come gruppo politico e i settori più conservatori che invece chiedono la detenzione degli ex combattenti. E in periferia, la violenza dei gruppi armati continua.
  • Brasile: uccisa attivista. Dilma Ferreira da Silva, 45 anni, leader del MAB, è stata assassinata insieme al marito e a un amico di famiglia, a Tucuruí, nello stato del Pará. A capo del MAB (Movimento dei danneggiati dalle dighe), stava lavorando per una politica nazionale che garantisse i diritti delle persone danneggiate dalle dighe. Alla fine degli anni '70, durante la costruzione della centrale idroelettrica di Tucurui’ (la più grande del Brasile), Dilma faceva parte delle circa 30.000 famiglie costrette ad allontanarsi forzatamente dalla loro residenza a causa del progetto. Da allora, non aveva cessato di adoperarsi perché cessasse lo sfruttamento del fiume Tocantins, a scapito dei diritti della natura e della gente, che viveva grazie al fiume e attorno al fiume.
  • Ruanda: a 25 anni dal genocidio. Se il vangelo non raggiunge le profondità del cuore e non trasforma l'uomo, rimane solo in superficie, perché interpretato sempre in termini materiali, di prosperità o miracoli. Un Paese può essere cristiano quasi al 90%, può avere chiese piene fino a scoppiare, ma allo stesso tempo finisce con il ritrovarsi uomini e donne spietati pronti ad ammazzarsi con i machete. Va riconosciuto che il genocidio ruandese di 25 anni fa è l'espressione del fallimento dell'evangelizzazione in Africa. È la triste realtà di un continente profondamente spirituale e religioso nella forma, ma a volte lontano da Gesù nella vita quotidiana. La priorità è costruire vere comunità cristiane, portare lo Spirito Santo, non il denaro. p. Donald Zagore, SMA

L’iniziativa

Nepal, rifugiati e istruzione

I gesuiti in Nepal aiutano i rifugiati a costruire il loro futuro attraverso l'istruzione e lo sviluppo sociale. Indra Acharya, ex studentessa, che ha potuto studiare grazie ai Servizi dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), è cresciuta in un campo profughi in Nepal e ha trascorso più della metà della sua vita in una struttura circondata da recinzioni. Il JRS Nepal gestisce diversi programmi di istruzione, formazione degli insegnanti, consulenza e orientamento per i giovani e disabili, scuole materne e corsi di formazione professionale, a beneficio di oltre 50.000 rifugiati. All'inizio degli anni '90, i genitori di Acharya erano tra le circa 100mila persone di etnia nepalese espulse dal Bhutan meridionale. Nel 2012, Acharya è stata reinsediata negli Stati Uniti, ha proseguito gli studi e ha ottenuto una borsa di studio alla Georgetown University nel 2014. Ma non ha dimenticato le importanti lezioni di vita che i gesuiti le hanno insegnato. “C’era una speciale attenzione a ogni persona, un'opera evangelica in cui si testimonia la fede cristiana".

La voce dei missionari

Legittima difesa o legittima menzogna?

p.6 pistola e pallottoleLa riforma della legge sulla legittima difesa (articolo 52 del Codice penale) è stata presentata evidenziando l’aumento dei reati violenti per furti e rapine nelle abitazioni e negli esercizi commerciali a danno dei cittadini. Si tratta di una colossale menzogna. Tutti i dati ufficiali - che i promotori della legge si guardano bene dal far conoscere - sono eloquenti. Innanzitutto, gli omicidi sono in forte calo rispetto agli anni novanta (da 1.916 a 368 nel 2017). I furti nelle abitazioni sono tornati ai livelli di trent’anni fa, prima cioè del fenomeno dell’immigrazione, e sono meno di dieci anni fa (2.529 nel 2007, 2.301 nel 2017). Ma, soprattutto, sono più che dimezzati gli omicidi per furti o rapine. Nel 2017 gli omicidi per rapine nelle case degli italiani sono stati 16: è il numero più basso da 30 anni ad oggi. Dov’è l’emergenza? Far percepire insicurezza è una strategia. Tra il 2005 e il 2015 il tempo medio occupato dalla cronaca nera nei telegiornali pubblici dei principali Paesi europei è stato del 4,7% contro l’8% dei Tg Rai. Come sottolineano i penalisti, si passa dal diritto di legittima difesa al diritto di difesa con… armi sempre più diffuse. A questo punto sì che aumenteranno gli omicidi, magari in ambito familiare! Nessuna maggior sicurezza, quindi. Anzi, l’esatto contrario. E i primi a “volere” il decreto sono stati proprio i produttori d’armi, per incentivare il mercato e per introdurre in Italia un “diritto alle armi”, come negli Stati Uniti. Giorgio Beretta

Una storia speciale

L’ora di religione…

Le classi seconde della scuola primaria di Varallo (VC), nell’ambito degli insegnamenti di religione, materie alternative e cittadinanza, si sono recate in visita al Centro di cultura islamica diretto da Ibd Allah Essat per un incontro dedicato alla religione islamica. “Lo scopo - ha spiegato il maestro di religione Fabio Parisi - è quello di far conoscere ai bambini cosa fanno i fedeli delle altre religioni. Abbiamo alunni di fede cristiana, islamica e uno che appartiene al movimento dei Testimoni di Geova. È giusto che tutti conoscano reciprocamente la religione degli altri per vedere i punti di contatto e le differenze; per questo abbiamo parlato del significato della Quaresima per i cristiani e del Ramadan per i musulmani”. Gli alunni sono stati accolti con grande calore da un gruppo di donne frequentatrici del centro. Per l’occasione, hanno preparato tante varietà di dolci e bevande tipiche della cultura islamica e del periodo del Ramadan. Hanno allestito un angolo con oggetti tipici della quotidianità del mondo arabo e manufatti che si usavano nel passato, indossando i loro abiti tipici.



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