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Thailandia, ricomincia “il ciclo del tempo”

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Pubblichiamo la testimonianza di don Attilio De Battisti, missionario fidei donum padovano a Chiang Mai, rilasciata all’agenzia Fides.

La Pasqua cristiana, in Thailandia, oltre che con la stagione torrida, coincide con il capodanno (Songkran), l’inizio di un nuovo ciclo di vita, la festa dei colori, la festa degli anziani e della famiglia. Durante questa settimana, la ricorrenza più importante del paese, si vedono parecchie usanze significative. Una di queste sono i “Cedi” (stupa, cioè templi) di sabbia. Secondo l’insegnamento buddista, all’inizio di ogni nuovo anno la gente è invitata a riportare al tempio la polvere che si è attaccata ai piedi durante l’anno trascorso. Allora, bambini, giovani e adulti, vanno ai templi con secchielli di sabbia per ricominciare il ciclo del tempo.

Ovunque si vedono monticelli di sabbia con qualche fiore o bandierina. Ormai è diventata consuetudine anche il costruire con la sabbia repliche più o meno grandi e solenni di Cedi famosi. Il senso è chiaro: è un tempo in cui si ricomincia. In una visione ciclica della storia, dove tutto si ripete, dove le rinascite scandiscono la spiritualità, rimettere le cose come erano diventa gesto importante. Ciò che è stato tolto va restituito, ciò che si è sfumato va ristabilito. A volte questa festa del Songkran distrae i cristiani thai dai riti della Settimana Santa, ma allo stesso tempo mi compiaccio che abbiano trovato un modo popolare per esprimere il senso del rinascere.

È importante riflettere su queste usanze alla luce della fede cristiana: ricominciare, fare nuove le cose, “morire al peccato” e partecipare della vita rinnovata del Cristo Risorto non è azzerare tutto e ripartire, come se nulla fosse stato. La storia vissuta non viene annullata, le lancette del tempo non vengono semplicemente riportate indietro.

Anzi... I cristiani guardano avanti, coscienti della propria fragilità, e carichi della propria polvere, ma rinvigoriti e rinnovati dal Cristo che conferma nuovamente la sua alleanza con le sue creature. Gesù non ricomincia cancellando il passato, ma assumendolo e trasformandolo. Le occasioni perse non tornano. I cristiani ricevono ancora una volta la grazia di Cristo per essere più fiduciosi e generosi.



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