Fiori della speranza in Brasile: Non possiamo perdere il coraggio
Il Brasile, nonostante qualche progresso, vive ancora una situazione complicata: cibo insufficiente, scarsa istruzione, igiene e abitazioni precarie, trasporti costosi e insicuri... Senza alcuna prospettiva per il futuro è facile che si creino tensioni, che poi possono scoppiare in mondo drammatico.
Sono ancora milioni i bambini abbandonati e le prigioni sono sempre piene zeppe di carcerati maltrattati, che pensano solo a ribellarsi e a fuggire.
La casa come un collegio
Ma in mezzo a questo mare di melma crescono i fiori profumati di un popolo che ama la vita, si intenerisce per i bambini, si innamora dei piccoli gesti di bontà che i poveri spesso fanno, accogliendosi, aiutandosi, rendendo meno penosa l'esistenza.
Conosco una giovane maestra che vive da sola in città. Improvvisamente arrivano da lei tre fratelli e un cognato, in vista degli esami di ammissione all'università. Dopo di loro, arriva una sorella con tre bambini per passare qualche giorno in città. Poi, la mamma con un'altra sorella e infine un'amica che chiedeva di restare anche lei in casa sua per studiare. Tutti hanno dormito e mangiato là. La piccola casa si era trasformata in un ...collegio!
Un giorno sono andato a visitare un vecchio malato, rannicchiato nella sua amaca. Una donna premurosa gli stava accanto. Pensavo fosse la figlia; invece era la nuora. II marito l'aveva abbandonata, lasciandole tre figli e il suocero anziano da curare. "Dio me l'ha dato - mi disse; potevo buttarlo fuori? Lui ha bisogno e io lo curo, come se fosse mio padre!".
"Cammineremo uniti..."
L'anno scorso sono stati cresimati 40 giovani. Li ammettiamo solo a 17 anni, perché desideriamo che ricevano coscientemente il sacramento, assumano il loro impegno cristiano e continuino poi a lavorare nella comunità. Una ragazza, durante la Messa presieduta dal vescovo, ha voluto esprimere ciò che sentiva in quel momento.
"Rinnovo il mio impegno a lavorare nella comunità, con piena fiducia in Dio, al quale chiedo di darmi forza e coraggio per andare avanti. Signore, cammineremo uniti: tu appoggiandomi, e io mettendomi a tua disposizione, preparandomi sempre più per servire meglio il tuo popolo. Fammi tuo strumento perché venga il tuo regno, un regno di amore e di pace, di fraternità e di giustizia; un regno nel quale tu, o Dio, sarai tutto di tutti. Amen!".
Finché in Brasile ci sono persone così, non possiamo perdere il coraggio. Dio deve essere molto vicino a questo popolo tanto sofferente.
Ed è per questo che fa germogliare e crescere fiori bellissimi. Sono i fiori della speranza.








