Festa della donna per tutti
Tutti sono soliti considerare l’8 marzo una giornata molto piacevole. Eppure questa data, paradossalmente, ricorda una giornata molto triste. Nel 1908, infatti, alcune operaie di un’industria tessile di New York organizzarono una protesta contro le terribili condizioni lavorative che venivano loro imposte. Nel lottare per ottenere condizioni di vita più dignitose persero la vita, arse dalle fiamme dell’incendio appiccato dal proprietario dell’industria.
Con il tempo questa data ha assunto un forte significato: ricordare i sacrifici, le difficoltà e le tante battaglie vinte dalle donne a livello sociale, politico ed economico, e nel rafforzare la lotta contro discriminazioni, abusi e violenze. Dando per scontati tali traguardi, le donne festeggiano questa ricorrenza trascorrendo con le amiche una serata all’insegna dello svago e dell’allegria.
Anche per il gruppo “Pace e Bene”, l’8 marzo è stata una bella festa. Siamo andate al ristorante “Faghì” (vedi foto), insieme ai mariti, agli associati… e non potevano mancare i missionari. È stata una serata favolosa! Dopo la cena, musiche e balli d’epoca ci hanno riportato nel magico mondo degli anni ‘30. Alle donne è stato offerto un omaggio: la mimosa gialla, simbolo della festa che esprime vitalità, forza e gioia.
La cordialità era densa nell’aria. Tutti avevamo qualcosa da dire: una cosa buona, certamente gradita a Dio.







