FaceGod, una vita ''taggata'' da Dio
Questo è il titolo di un libro, che è stato usato come tema conduttore della "due giorni" che alcuni giovani di Ancona hanno trascorso nella casa dei saveriani, un sabato e domenica di dicembre. Erano 23 ragazzi di 16 - 17 anni, conosciuti durante l'ultimo campo estivo dell'AC diocesana. Desiderosi di incontrarsi ancora, erano accompagnati dai loro animatori Marcello, Enrica, Camilla, Annamaria e Matteo. Hanno trascorso questi giorni approfondendo il tema della "Chi-amata".
Una vita "taggata" da Dio, è l'invito a prendere consapevolezza di quale sia la nostra origine e soprattutto quale sia la nostra identità: persone (chi)amate, desiderate, volute dal Signore, anche grazie ai nostri genitori. Attraverso filmati e spot, partendo da un'indagine sulle varie immagini di Dio, abbiamo cercato di capire quale sia il senso del nostro essere al mondo. Abbiamo cercato di renderci conto dei condizionamenti a cui siamo esposti nella vita quotidiana e come la società voglia far passare un'immagine distorta di Dio e della fede cristiana.
Abbiamo scoperto che una vita "taggata" da Dio è una vita da persone libere, non schiave; è una vita dove Dio non è un rivale ma il Padre che ci conosce e valorizza; una vita che non esalta le proprie imperfezioni o quelle degli altri, ma che sa di essere una "meraviglia stupenda" e di portare in sé una scintilla di bellezza, riflesso della bellezza di Dio.








