Essere presenti nella vita dell’altro
La Convivenza invernale è da sempre un momento importante per il Laicato, perché ci permette di fermarci a riflettere e di incontrarci come Famiglia. Quest’anno la Pandemia non ci ha permesso di poterlo fare di persona, ma non ci siamo lasciati scoraggiare e abbiamo creato una “special web edition”. Come sempre, la parte fondamentale è la formazione, quest’anno incentrata sulla “Lettera Testamento” di San Guido Maria Conforti, della quale ricorrono i 100 anni dalla promulgazione. Il tema generale di tutta la convivenza è stata la caratteristica familiare. Padre Alex Brai, in collegamento dalla Thailandia, ha sottolineato come noi, Laici Saveriani, siamo i primi destinatari dell’Annuncio, senza dimenticare che siamo anche strumenti e quindi protagonisti della missione. Per fare questo, dobbiamo recuperare la semplicità del fare “un cuor solo ed un’anima sola” con coraggio, concretezza e senza indugi. Dobbiamo far convivere l’esperienza di famiglia del Laicato e vivere la missione alla quale siamo chiamati.
Altro momento importante è stato l’intervento del superiore generale dei Saveriani, p. Fernando Garcia. Ha spiegato come la famiglia Saveriana sia una porzione della famiglia cristiana, che ha come vocazione rendere presente la chiesa tra i non cristiani, fuori dal nostro ambiente e dalla nostra cultura, con preferenza per i poveri, gli emarginati, le vittime dell’oppressione e dell’ingiustizia. Sarà lo Spirito ad aprire il cammino, a disegnare nuove strade per incarnare il carisma del Conforti condiviso da tutta la Famiglia. A noi tocca saper accogliere e rispondere a questi segni dei tempi. Deve animarci l’amore al servizio per il prossimo. Per fare Famiglia, dobbiamo metterci alla ricerca, cercando una dimensione di comunità che ci permetta di essere presenti nella vita dell’altro.






