Donne, uomini e l'unica Bibbia
Caro direttore, su "Missionari Saveriani" di marzo ho letto le due pagine "Donne in missione leggono la Bibbia", e vorrei esprimere un mio pensiero. Sono convinto che l'uomo e la donna costituiscano la coppia umana unica per continuare sulla terra la creazione della vita iniziata da Dio. La coppia cristiana autentica vive nel rispetto reciproco, sostenendosi vicendevolmente nei problemi della vita, aperti alla carità cristiana verso l'umanità bisognosa. Nelle missioni, uomini e donne sono impegnati fino all'estremo delle loro forze a diffondere il regno di Dio... Ancora oggi molte donne e molti uomini nel mondo subiscono violenza, non solo con le armi ma anche con lusinghe, abilmente camuffate a favore di egoismi che distruggono la persona.
Ritengo che non sia appropriato definire la Bibbia e la chiesa "maschilista o femminista", perché queste definizioni sono in contraddizione con la storia della salvezza e della chiesa stessa. Si rischia di insinuare divisioni e di colpevolizzare la chiesa di incomprensioni delle quali è pieno il mondo.
Giacomo, Salorino (Svizzera).
Caro Giacomo,
mi fanno piacere l'attenzione con cui hai letto le non facili pagine di marzo e la semplicità con cui esprimi il tuo pensiero e la tua convinzione, che apprezzo e condivido. Prima di tutto, l'importanza che giustamente dai alla coppia, che vive nel rispetto e nell'amore all'interno della famiglia, aperta a tutta l'umanità. E poi anche l'importanza che dai a uomini e donne che non hanno una propria famiglia, ma sono a servizio delle famiglie e dell'umanità cercando di vivere l'ideale evangelico.
Avrai notato che Nuccia, Tea e Teresina, nei loro tre bei racconti, non parlano mai di Bibbia o di chiesa "maschilista o femminista"; sarebbe un'accusa troppo facile, che alla fine lascia le cose come sono, ognuno con la propria idea contrapposta. Non servirebbe a niente e soprattutto, non aiuterebbe ad amare la Bibbia e la chiesa. Ma è da tutti riconosciuto che il linguaggio culturale con cui è scritta la storia biblica della salvezza è un veicolo, importante ma contingente, del Messaggio che continua a rivelare aspetti inediti nel corso dei tempi e dei luoghi in cui i credenti vivono.
In questo senso, è davvero interessante che ognuno di noi, leggendo l'unica Bibbia, si interroghi e cerchi risposte illuminanti a tutte quelle situazioni personali, famigliari e comunitarie che emergono dalle culture e dalle società che cambiano continuamente. Anche le donne hanno il dovere / diritto di farlo. E quando lo fanno, meritano tutta la nostra attenzione e gratitudine, perché aprono per tutti orizzonti muovi, di cui la chiesa ha sempre bisogno per annunciare in modo adeguato e con nuovi linguaggi lo stesso messaggio biblico.
È bello che siano proprio le missionarie - religiose e laiche - a mettersi in ascolto del mondo femminile e offrire alla Bibbia e alla chiesa la mente, il cuore e la voce dell'altra metà dell'universo. Siano "benvenute"!
p. Marcello, sx.








