Danzare con la natura: Cantico delle creature, Tavernerio
(Di: Sig.ra JOYCE)
La sig.ra Joyce, direttrice di un gruppo di danza religiosa, da alcuni anni è ospite dei saveriani di Tavernerio con la sua équipe. Ha scritto questo articolo per spiegare anche ai nostri lettori, come mai una casa di missionari è aperta anche alla danza. Sono tanti i modi e le forme d’arte che ciascuno segue per raggiungere l’unico fine: conoscere e amare Cristo, di cui Francesco d’Assisi era follemente innamorato.
Le bellezze di Tavernerio e la splendida natura che lo circonda hanno permesso ai partecipanti all’incontro di vivere davvero il Cantico delle Creature con tutto il loro essere.
In questo cantico sono presenti tanti simboli che utilizziamo anche nelle danze sacre.
Un percorso interiore
È una gioia per me vedere delle persone interpretare il Cantico: la danza del sole, la danza della luna, la danza per san Francesco d’Assisi, la preghiera al sole. Danzando, pregano con tutto il corpo, con tutto il loro essere. Per ogni elemento del Cantico, c’è una danza, una gestualità. È un incontro con san Francesco che non si svolge sul piano verbale, ma che permette di avvicinarsi a lui in modo nuovo e con profondità di sentimenti. Per me segna l’inizio di un nuovo percorso interiore che dura nel tempo.
Sono d’accordo con quanto afferma J. Elker, autore di “Francesco, un santo, un sentiero, una storia”:
“Francesco incarna la strada spirituale che può essere percorsa anche sulla terra: in ogni luogo e in ogni tempo vi sono valori universali e senza tempo che, se ritrovati, raggiungono la scintilla divina che è in noi. Francesco d’Assisi non è quindi una leggenda, ma un uomo vero e vivo, il segno che Dio ci ha mandato per insegnarci a camminare e superare sia la vita sia sorella morte, che Francesco attende con serenità e in silenzio”.
Francesco rappresenta l’unione fra il sole e la luna, fra l’oriente e l’occidente che rivelerà, sia a lui che a tutti quelli che lo hanno seguito, la verità e la luce.
Non posso fare altro che invitarvi a vivere questa esperienza, incontrando san Francesco attraverso la danza e la gestualità








