Da Berceto alla Cina con gioia, Mons. Calza e il suo ospedale
Ho avuto la gioia, insieme a Paola Curti e a Gina Massimo, di rappresentare il Gams (Gruppo amici missionari saveriani) alla solenne celebrazione che il comune di Berceto e la comunità saveriana di Parma hanno dedicato il 20 aprile alla memoria di mons. Luigi Calza, nel centenario della sua consacrazione a vescovo di Zhengzhou, città della regione Henan Occidentale, in Cina.
L'ospedale "Mons. Calza"
Tra le molteplici opere realizzate insieme agli eroici confratelli in quella regione, andate poi distrutte negli anni delle rivolte e delle guerre, resta tuttora operante l'ospedale fondato dal vescovo Calza nel 1912, dove l'attività infermieristica di alto livello era svolta dalle suore Giuseppine, congregazione cinese fondata dallo stesso mons. Calza.
Sulle rovine della struttura originaria, è stato realizzato un imponente moderno ospedale, frequentato per scambi formativi e culturali anche da medici italiani, sorpresi e ammirati per aver assistito all'omaggio riconoscente, tributato dai giovani allievi sanitari alla tomba del vescovo Calza, in occasione del centenario dell'ospedale che è tuttora a lui dedicato.
Il ricordo è ancora vivo
Mi ha commosso sapere che, nonostante le tante tribolazioni subite dai missionari saveriani, fino all'espulsione dalla Cina, il ricordo del grande vescovo di Zhengzhou rimane vivo proprio nella Cina che il fondatore san Guido Conforti aveva scelto come terra di missione per i suoi figli.
Condividendo la gioia per questo ricordo, preghiamo san Guido e i suoi missionari, che dal paradiso facciano fiorire i piccoli semi che essi hanno piantato in terra cinese.








