Cremona, Per gli amici della missione
Vi aspettiamo domenica 27 maggio... Come ogni anno, i missionari saveriani di Cremona organizzano la tradizionale festa per gli amici della missione. L’appuntamento è fissato per domenica 27 maggio, a partire dalle ore 15,30.
Cristo, cuore del mondo
La festa avrà inizio nella chiesa dedicata a Fabio Moreni, il giovane imprenditore cremonese, volontario laico ucciso in Bosnia nella primavera del 1993. Pregheremo per lui, martire della carità, per i martiri saveriani dell’Africa, dell’Asia, dell'America latina e per tutti i nostri amici e benefattori defunti. Pregheremo anche per tutti i nostri cari viventi.
Durante la celebrazione della Messa, ci uniremo a tutti i popoli del mondo, per esprimere al Signore la nostra riconoscenza e la nostra preghiera, perchè di tutto il mondo si faccia una sola famiglia. Pregheremo perché finiscano le guerre che insanguinano tante nazioni della terra e impoveriscono sempre più tante popolazioni sfortunate.
Musica, svago e premi
Dopo la Messa, ci trasferiremo in teatro per rilassarci un po’ con qualche barzelletta di p. Mario Diotto, che ci delizierà anche con canti accompagnati dalla fisarmonica, la sua dolce "metà"! È bello stare insieme come fratelli e sorelle! Lo afferma anche un salmo, scritto migliaia di anni fa. E la Parola di Dio ci assicura che "chi trova un amico, trova una tesoro!".
Durante l'incontro fraterno, ci sarà l’attesa estrazione dei premi tra i biglietti della sottoscrizione, inviati per posta o portati a mano. Ci sarà anche l’estrazione per quei biglietti acquistati all’ultimo momento, si tratta dei cosiddetti premi di consolazione. In palio ci sono un orologio, un grembiule ricamato, tovaglie e tovaglioli... E non mancheranno le sorprese!
Il brindisi dell’arrivederci
La nostra giornata di festa si concluderà con un modesto rinfresco. Non mancheranno panini, pasticcini, torte o colombe pasquali. Il tutto bagnato da qualche bibita o da un bicchiere di bianchetto. No davvero, nessuno parte malcontento o triste, neppure il nostro economo, che nota con piacere la soddisfazione sul volto di tutti.
Gli ultimi saluti non sono mai di rimpianto o di malinconia, anche perché non si va mai via a mani vuote... Rimane sempre un capitale di gioia e di amore da portare a casa, per conpiderlo con tutti coloro che incontriamo. "Date e vi sarà dato... il centuplo in questa vita e in più la vita eterna!".
Ci diciamo arrivederci, convinti che non ci lasciamo mai del tutto e che le iniziative della solidarietà generosa e costante verso i poveri, e soprattutto verso gli affamati, non resteranno senza frutti.








