Con dolcezza e rispetto per la vita
Per alcuni giorni ho la fortuna di soggiornare sulle alpi trentine. Passeggio dopo la pioggia lungo il lago di Molveno e riscopro poesia e meditazione. Anche la gente che incontro sembra recuperare umanità. “Buon giorno! Salve!”; ci si saluta, senza conoscerci. Incrocio qualche coppia di sposi e quasi sempre con bambini. Una ragazzina si ferma perché ha visto sul sentiero una lumaca: l’ammira, scatta con il telefonino una foto e con gioia la mostra al papà e alla mamma. Un anziano, più avanti, sta pescando, è attento ad ogni sensibile movimento dell’acqua per poi esultare del piccolo pesce preso. Un giovane, da una piccola insenatura, si diverte a tirare sassi nell’acqua, provocando cerchi concentrici e di volta in volta si sforza per arrivare sempre più lontano.
Riappare il sole. Si specchia nelle onde mosse dal vento e brilla come stelle intermittenti. L’acqua scorre davanti a me con un ritmo sempre uguale. Acqua ieri, acqua oggi e acqua domani. Non sempre la stessa. Dal lago scende nel fiume, dal fiume arriva al mare, nel mare evapora con il calore del sole, si trasforma in nube e si riversa sui monti in neve e pioggia, e dal monte forma ruscelli gorgoglianti, per poi raggiungere di nuovo il lago.
Tutto scorre, dicevano gli antichi. Il tempo passa e non te ne accorgi, si commenta oggi. “Il tempo passa, - dice papa Francesco - ma questo non è una minaccia, è una promessa. La sicumera di fermare il tempo, volere l’eterna giovinezza, il benessere illimitato, il potere assoluto, non è solo impossibile, è delirante... La vecchiaia è nobile, non ha bisogno di truccarsi per far vedere la propria nobiltà. Invece, la vecchiaia vissuta con dolcezza e rispetto per la vita reale, scioglie definitivamente l’equivoco di una potenza che deve bastare a sé stessa e alla propria riuscita”.
Rivedo volentieri la bambina che fotografa la lumaca, l’anziano pescatore che passa il pomeriggio con la sua canna da pesca, il giovane che, con il lancio del sasso, crea cerchi concentrici, il sole che brilla come altrettante stelle scintillanti sulle onde... Con dolcezza e rispetto per gli ottant’anni, è bello il presente e … “il più bello deve ancora venire!”.







