Ciad e Sardegna collaborano
Nell'aula magna del rettorato dell'università di Sassari, il 12 ottobre scorso, si è tenuto un convegno di studi sul tema “Ambienti e culture in Ciad. L'etnia musey”. Durante il convegno è stata presentata al pubblico l'opera del saveriano p. Marco Bertoni: “I musey. Miti, favole e credenze del Ciad”. È un libro in edizione trilingue (italiano, francese e musey), pubblicato dall'editrice Edes di Sassari nell'agosto scorso.
Gli studi di padre Bertoni
Padre Bertoni, saveriano friulano, è intervenuto per completare la presentazione del libro e svelare alcuni dettagli sul modo in cui ha compiuto le sue ricerche. Con lo studio sui musey del Ciad, p. Marco aggiunge un prezioso anello alla lunga catena che ha visto, nel corso dei tempi, proprio i missionari tra i testimoni più qualificati degli studi antropologici ed etno linguistici moderni. Ciò è dovuto anche al desiderio che ogni missionario ha di entrare a far parte della cultura dei popoli ai quali sono inviati e alla loro lunga permanenza a contatto con la vita della gente.
Il convegno è una tappa importante nel cammino di collaborazione tra l'università di Sassari e quella di N'Djamena, capitale del Ciad, avviato nel 1997 e che prevede numerosi interventi e piani di cooperazione per gli anni a venire.
Scambio su più fronti
La collaborazione tra Sardegna e Ciad non è solo a livello universitario. I rapporti di scambio, infatti, hanno portato a una collaborazione di carattere ecclesiale e a un progetto di sviluppo umano.
A livello ecclesiale , un contributo importante è stato dato da p. Tonino Melis, missionario sardo di Tulli, da circa vent'anni in Ciad. Padre Tonino ha favorito il gemellaggio tra la parrocchia di Guspini e la missione cattolica di Bongor. La chiesa guspinese s'è impegnata a sostenere la vita della comunità cristiana di Bongor nei suoi bisogni spirituali e materiali.








