Cartoline di precetto o di invito?
Al tempo di Napoleone sono cominciate a circolare le “cartoline precetto” per il servizio militare di leva negli eserciti. Infatti, soppressi gli ordini religiosi, molti conventi e monasteri erano stati trasformati in caserme per spedire giovani sui campi di battaglia per gli Stati nazionali.
Oggi l’obbligo militare di leva è finito, perché i tempi sono cambiati. Ma noi ricordiamo che tra i primi obiettori o renitenti alla leva, c’era stato il seminarista Giovanni Maria Vianney, diventato poi il santo Curato D’Ars. I biografi ci dicono che egli ricordava con dolore il fratello Gian Francesco Vianney, che lo aveva sostituito nel servizio di leva ed era morto in una spedizione napoleonica.
Le cartoline di invito
Oggi negli ambulatori si possono trovare le “cartoline invito” con la scritta: “Combatti la paura! Vieni a fare il test…” per questa o quella malattia. Se la malattia non si è ancora manifestata, hai una chance in più per prevenirla o curarla.
Nelle chiese, negli oratori e nelle comunità religiose, invece, sui tavoli all’ingresso o sulle bacheche si trovano altri tipi di inviti, nella speranza che qualcuno li prenda e risponda con animo generoso. Ecco alcuni esempi utili.
Inviti dei saveriani
A Udine, nella casa dei missionari saveriani, per i giovani dai 18 a 30 anni, p. Enzo Tonini (cell 347 588413, mail - - -) lancia l’invito: “Alzati e va’ a Ninive, dove il vangelo si fa incontro”; insieme ai saveriani di Salerno, Ancona, Vicenza…, organizza per i giovani un campo con gli immigrati a Ceuta, in Spagna, e il cammino “Javeriada”, da Loyola a Pamplona-Xavier, sempre in Spagna.
Ad Ancona, il saveriano p. Alberto Panichella (cell 333 8856374, mail cdv.ravennacervia@gmail.com) e p. Benjamin annunciano: “Avrò cura di te! Andate e annunciate il vangelo a tutte le creature”. È un interessante campo estivo, organizzato a livello nazionale, per i giovanissimi dai 15 ai 18 anni.
Inviti delle diocesi
A Ravenna il centro diocesano per le vocazioni (cdv.ravennacervia@gmail.com) propone un “Cammino vocazionale 2015” per i giovani da 20 a 35 anni, per confrontarsi con la Parola di Dio nella scelta vocazionale della propria vita: sono incontri mensili per cammini di fede e discernimento per scoprire la propria vocazione.
A Longiano (Forlì-Cesena) i frati suggeriscono, “Diamoci una regolata!”: una bussola per individuare la strada. Scegliere è difficile…, eppure è il segreto della felicità! Tante voci e tanti desideri si affollano nel cuore dei giovani. Se vuoi, puoi provare a guardarti dentro…, per raccogliere la sfida del confronto vocazionale (fra’ Giuseppino 0547 665025 o sr. Emilia 0547 665852).
Cartoline d’invito anche da Forlì
Nella diocesi di Forlì, Caritas e Missio insieme organizzano un corso di formazione per giovani dai 18 ai 30 anni, che vogliono allargare i propri orizzonti sul tema: “Per chi parte, per chi resta”. È un percorso a tappe sul tema, “L’uso delle risorse”.
Gli obiettivi del corso sono vari: dare la possibilità ai giovani di mettersi in discussione sulle proprie scelte di vita, di avvicinarsi alla diversità e viverla come ricchezza e crescere come cristiani. Il percorso si svolge attraverso un weekend al mese, da febbraio a giugno 2015, con opportunità di formazione personale e spirituale e tempi di servizio presso varie realtà del territorio.
Tutto questo è vissuto nella convivialità ed è arricchito da testimonianze significative. Alla fine è prevista un’esperienza missionaria in Terrasanta, che non sarà tanto un pellegrinaggio, ma un itinerario per conoscere le varie situazioni e i vari progetti sociali del luogo.
Per rispondere all’invito, mettersi in contatto con Eleonora (cell 393 4044367) o con Emanuele (cell 320 3880379).
La grande varietà di proposte ci lascia la libertà della scelta tra… bene e male.
Hannah Arendt ha scritto: “La triste verità è che la maggior parte del male è compiuto dalle persone che non hanno mai deciso se essere buoni o cattivi”.








