Carisma è missione: Consapevoli della Parola
Nelle Costituzioni saveriane leggiamo: "Consapevoli che la Parola di Dio suscita la fede e convoca la chiesa". È un'affermazione impegnativa, un forte richiamo a una verità provocante. Soprattutto, c'è una certezza a cui non possiamo rinunciare: la fede è suscitata e la chiesa è convocata dalla Parola di Dio. Siamo davvero consapevoli? Credo di sì, nonostante i nostri limiti e il nostro rifugiarci a volte in altre parole e sicurezze, che sicurezze non sono.
Il missionario deve annunciare con tutti i mezzi che la Provvidenza gli mette a disposizione, ma non potrà mai dimenticare, come dice il Vaticano II, che per arrivare alla fede "sono necessari la grazia di Dio che previene e soccorre, e gli aiuti interiori dello Spirito Santo, che muova il cuore e lo rivolga a Dio, apra gli occhi dello spirito e dia a tutti dolcezza nel consentire e nel credere alla verità" (Dei Verbum, 5).
Posso impegnarmi a costruire chiese; ma non posso dimenticare che a convocare la gente e a costruire la chiesa è la Parola di Dio. "Nella parola di Dio - dice ancora il concilio - è insita tanta efficacia e potenza".
Forse il primo passo di ogni programma missionario dovrebbe essere la fiducia nella Parola: aver fede nella potenza di questo strumento debole; credere che "è lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita" (Gv 6,63). In queste parole del Signore - "la carne non giova a nulla" - vedo tutti i tentativi maldestri di attirare le persone alla comunità cristiana con le mille strategie inventate da noi, poveri uomini.
Non mi stancherò di ascoltare e ripetere le parole del beato Guido Conforti: "Gesù non ha fondato il suo regno con la forza delle armi, ma con la Parola che conquista le menti e con il fascino dell'amore che avvince i cuori.... La parola semplice e luminosa del vangelo, ecco l'arma che dovete impugnare, e quest'arma sarà come spada a doppio taglio, che penetra giù nell'intimo delle anime, operando in esse quella trasformazione che solo la virtù di Dio può operare".
Noi missionari saveriani, scopriamo la verità di questa affermazione delle nostre Costituzioni e rinnoviamo la nostra fede nella divina Parola, "lettera inviata dal cielo agli uomini", ogni volta che pensiamo alle nostre comunità cristiane. Frequentemente, non hanno il missionario che possa celebrare la Messa, ma si riuniscono con fedeltà intorno alla Parola: leggono, meditano, condividono esperienze, programmano impegni di apostolato e di aiuto fraterno ai più deboli. Animata dallo Spirito, la Parola dà forza e perseveranza alla loro fede e li fa diventare ogni giorno più comunità cristiana, ogni volta più chiesa.








