Cari amici mi presento, In arrivo sul binario della… primavera
Da poco faccio parte della comunità saveriana di San Pietro in Vincoli. Mi fa piacere raccontarvi qualcosa di me, per entrare in confidenza con voi. Sono il primo di sei figli e nei primi anni della mia infanzia ho vissuto tra un paese e l'altro del Veneto, seguendo il papà, impiegato delle ferrovie e poi capo stazione di Cittadella (PD), mio paese natale.
Desideravo la Cina, sono finito in America...
Da bambino mi piaceva guardare le foto che papà aveva portato dalla Cina durante il suo servizio come marinaio dell'allora Real Marina Italiana. Quando un missionario saveriano si è presentato alla mia scuola media e ci ha parlato della Cina come missione dei saveriani, non ci ho pensato due volte: anch'io volevo diventare missionario e andare in Cina con i saveriani per predicare il vangelo.
La vita e l'obbedienza mi hanno riservato altri lidi. Dopo gli studi e l'ordinazione sacerdotale, sono partito per il Messico. I saveriani erano là da dieci anni, impegnati nella grande scuola di Mazatlàn, sul Pacifico tropicale. Vicino a Città del Messico stava per essere aperta la prima scuola apostolica saveriana. Io vi sono arrivato nel 1966 e da allora ho sempre lavorato nella formazione dei futuri saveriani.
Dopo i primi 23 anni in Messico, il superiore generale mi ha chiesto di andare negli Stati Uniti, nella comunità dei teologi a Chicago, dove sono rimasto 12 anni. Tornato in Messico, mi sono occupato degli studenti saveriani di filosofia. Dopo un nuovo periodo a Chicago, dallo scorso dicembre sono in Italia.
Testimone dell'amore di Dio
Ringrazio il buon Dio di tanta esperienza e soprattutto di ciò che ho ricevuto dalla gente del Messico e dagli immigrati messicani a Chicago, tra cui ho lavorato nei limiti di tempo concessi dalla formazione dei giovani missionari. La devozione dei messicani alla Madonna di Guadalupe, la loro povertà, il loro forte senso religioso e il loro grande impegno nelle parrocchie mi hanno sempre motivato nel mio lavoro.
Di una cosa sono consapevole: che ovunque noi dobbiamo essere evangelizzatori, annunciando il suo amore più con la nostra vita che con le parole. L'unica cosa che desidero è che anche in questa nuova tappa a San Pietro in Vincoli e in Romagna, con l'aiuto di Dio, io possa essere testimone del suo amore verso tutte le persone che incontrerò.








