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Camminiamo verso la pace

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I giovani della non violenza

I saveriani p. Claudio Marano e p. Gigi Signori dirigono il Centro giovani di Kamenge, a Bujumbura, la capitale del Burundi. Ogni anno, migliaia di giovani trovano spazi per incontrarsi, divertirsi e prepararsi per costruire insieme un futuro di pace. Pubblichiamo un racconto di come hanno vissuto la Giornata della pace.

Quest'anno ci siamo sentiti particolarmente motivati dalla Giornata mondiale della pace. Adattando il messaggio del Papa alla situazione dell'Africa e del nostro Paese, non ancora in pace, abbiamo celebrato la Giornata mondiale del cessate il fuoco e della non violenza.

I giovani diventano protagonisti

Al Centro giovani di Kamenge abbiamo celebrato la Giornata con varie attività, tutte interessanti e che hanno coinvolto migliaia di giovani e ragazzi. In ben 35 scuole elementari, gli alunni delle ultime due classi elementari hanno fatto un concorso di disegno sul tema della non violenza; vi hanno partecipato 35 scuole dei quartieri a nord della città di Bujumbura. Gli studenti delle superiori, invece, hanno fatto un concorso di poesia sul tema della pace, cui hanno preso parte ben 37 scuole superiori della stessa zona della città.

Per gli adulti, nel pomeriggio, è stato organizzato un cineforum con cinque film sulla non violenza e sulle drammatiche situazioni di guerra e violenza nel mondo. I film sono stati proiettati alla popolazione nelle varie zone a nord della città.

Abbiamo organizzato anche una giornata di dibattito sul tema della non violenza. Vi hanno partecipato 80 giovani venuti da varie regioni del Burundi. La Giornata si è conclusa con una manifestazione nei quattro quartieri della città. Un immenso corteo di giovani, lungo sette chilometri, tra una foresta di striscioni e di bandiere della pace.

Poi il divertimento: musiche della fanfara, spettacolo pei saltimbanchi e tant'altro ancora. Erano stati distribuiti oltre diecimila volantini. Hanno partecipato alla marcia dai 3 ai 5 mila giovani, mentre una folla immersa ci ha salutato sulla strada.

Formiamo una nuova generazione di africani

Durante lo spettacolo, tenuto nel campo di calcio del Centro giovani, Eugene Nindorera ha ricordato a tutti il significato della Giornata con queste parole: "Invitiamo i belligeranti dei paesi africani in guerra a fermare le ostilità, causate da interessi egoistici di alcuni gruppi, a iniziare il dialogo, per il bene di tutti.

Invitiamo tutte le forze vive dei nostri paesi a mobilitarsi contro la povertà e tutte le forme di ignoranza. Invitiamo tutti i giovani dei nostri paesi a una maggiore vigilanza e a non lasciarsi indottrinare dai mercanti di illusioni.

Invitiamo le autorità politiche, amministrative e religiose a creare le condizioni favorevoli al dialogo sociale ed economico e a promuovere lo sviluppo dei popoli. Le differenze etniche, tribali e religiose non siano più evocate come fonte dei nostri conflitti - Infine, ci teniamo a esprimere la nostra solidarietà con tutti i giovani che, in ciascuno dei nostri paesi, si adoperano con determinazione e coraggio affinché nasca una comunità umana più giusta e più fraterna.

Insieme formiamo una nuova generazione dì africani per la pace, il dialogo, il perdono, la riconciliazione. Questa è l'unica risposta chiara ed efficace a tutte le violenze e le guerre".

Attività internazionali

Con alcuni animatori dei giovani abbiamo iniziato i viaggi programmati per partecipare a incontri internazionali in Italia, Austria e Francia. Nel frattempo, al Centro giovani di Kamenge abbiamo organizzato, con il patrocinio della Misereor tedesca, un seminario di riflessione con rappresentanti di otto paesi africani attualmente in conflitto.

Abbiamo cercato di studiare e adottare le strategie comuni sulla non violenza. Passo dopo passo, lentamente ma con determinazione, camminiamo verso la pace.



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