Benvenuto a Desio p. Meo Elia
La comunità saveriana di Desio ha la gioia di arricchirsi con la presenza di p. Bartolomeo Elia (Meo). Basta digitare su Google Meo Elia per imbattersi in una marea di informazioni. Le prime riguardano le sue pubblicazioni: Cristo fuori le mura, Uomini nuovi per la novità cristiana; Comunità cristiane in faccia al mondo; Verso una pastorale missionaria, cristiani e musulmani: un incontro possibile.
Ma chi è p. Meo Elia? Nato a Torino nel 1936, già da piccolo sente il desiderio di diventare presbitero. Entra nel seminario minore nella diocesi di Torino fino all’anno di propedeutica. Ma il giovane Meo legge la rivista Gentes, nutrendo un interesse particolare per il Giappone. È l’incontro con p. Alfeo Emaldi, durante la visita al seminario di Torino, a confermare la sua volontà di diventare missionario con i saveriani. Nel 1960 è ordinato presbitero e, subito dopo, non parte per l’Oriente, ma presta servizio allo CSAM (Centro Saveriano d’Animazione Missionaria), dove lavora anche con i giovani nei seminari. Padre Meo diventerà direttore di Fede e Civiltà (ora “Missione Oggi”) per circa quattro anni.
P. Meo parte per il Congo RD dove rimane per ben otto anni. La prima esperienza è nella diocesi di Uvira, poi a Bukavu dove, con Emma e Luisa (oggi a Goma), fondano la parrocchia di Bunyakiri. In seguito, è eletto consigliere della Direzione Generale. Lascia il Congo e si trasferisce a Roma per dodici anni. Quando finisce il secondo mandato, p. Meo è ancora direttore di “Missione Oggi”, incarico che svolge per quattordici anni. Durante questo periodo, dedica una parte del suo tempo ad animare conferenze, convegni nazionali e centri missionari…
Conclusa l’esperienza a Brescia come direttore, p. Elia raggiunge il Brasile Nord, dove rimane per ben diciassette anni. Del Congo ricorda il rapporto molto bello che aveva con la gente. Quando la situazione era difficile, i giovani ripetevano: “Anche se andate via ci avete aperto gli occhi”. Del Brasile porta nel cuore la dedizione alla formazione biblica dei gruppi e delle comunità, dei ministri della Parola e della comunione. Era un impegno a tempo pieno. Padre Meo si ricorda anche della bella collaborazione con il gruppo redazionale di “Missione Oggi”, soprattutto nell’impegno sulla Pace.
Padre Elia si augura che la presenza saveriana in Italia sia un annuncio del Vangelo, capace di focalizzare e individuarne il suo centro, che è rivoluzionario. Noi missionari - prima di tutti - dobbiamo prendere coscienza che abbiamo in mano qualcosa che può trasformare, dirompere, cambiare i cuori umani e la società. Maturiamo tra noi questa realtà e poi seminiamola in vari terreni: nelle parrocchie, nelle scuole, nei gruppi...




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