Ancora vivo il ricordo del Beato Conforti
Allora, il 13 marzo 1983, p. Chiari, celebrando la Giornata Saveriana ebbe la gioiosa sorpresa di incontrarsi con Pietro Todeschini di 89 anni. La sua famiglia dalla bergamasca si era trasferita a Ravenna dove egli nacque nel 1894. Aveva 8 anni quando l'arcivescovo Conforti venne in visita pastorale alla parrocchia di San Biagio. A Pietro fu richiesto l'onore di offrirgli un mazzo di fiori. Il santo arcivescovo gradì l'omaggio, accarezzò il bambino e gli sorrise con un sorriso che Pietro non ha più dimenticato e ce lo ha ricordato venendo in sacrestia a fine Messa.
Ora, 26 marzo 2000, p. Chiari posa per una foto ricordo con la figlia di Pietro, prof.ssa Anna Teresa che aggiunge come nella sua famiglia il padre tenne viva la devozione per mons. Conforti, devozione che si consolidò in lei nel giorno in cui fu presente a Roma per la Beatificazione di mons. Conforti. Pietro era già nella vita eterna fin dal 1986!
Al centro della foto un'altra persona che ha un ricordo incancellabile del beato Conforti. È la signora Secchi Elsa vedova Di Concetto di 92 anni ora residente a Forlì. Monsignor Conforti nell'ottobre 1904 presentò a Pio X la rinuncia alla sede di Ravenna per gravi motivi di salute. E ritornò nella tranquillità del suo Istituto a Parma. Ritrovata la salute il Papa Pio X lo nominò vescovo di Parma nel 1907.
La signora Elsa nata a Parma, a sei anni fu cresimata da mons. Conforti e da lui ricevette la Comunione, perché era della parrocchia del duomo: giocava nella piazza antistante l'episcopio. Fu a Parma fin dopo la morte del Conforti il 5 novembre 1931 e perciò ebbe modo di conoscerlo e ammirarlo per la sua santità.








