Skip to main content

Ancora tempo del sospetto e della lacerazione

Condividi su

Padre Abdo, carmelitano, è direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Terra Santa.

p.6 IsraelePalestinaErano migliaia i cristiani che a maggio affluivano ad Haifa da tutta la Terra Santa per prendere parte alla tradizionale processione in onore di Nostra Signora del Monte Carmelo, popolarmente chiamata Taalat al-Adra, la “Salita della Vergine". Ad aprire la processione c’erano squadre di scout provenienti da tutto il Paese e battezzati di tutte le confessioni. Camminavano recitando preghiere e cantando inni alla Madonna. Anche quella festa cristiana confermava, a suo modo, il tratto aperto e plurale di quella città di mare, la più popolosa di Israele dopo Gerusalemme e Tel Aviv. Adesso, quella quotidianità fatta di pacifica convivenza tra diversi sembra essersi dissolta in un momento.

La nuova spirale di violenza che avvolge la Terra Santa, a partire da Gerusalemme, ha visto esplodere l’odio settario nel cuore delle cosiddette “città miste”, dove da tempo ebrei e arabi israeliani convivevano senza tensioni. A fronteggiarsi nelle vie della città ci sono giovani arabi e gruppi di ebrei venuti anche da fuori. Ero qui anche negli anni della seconda e della terza Intifada, ad Haifa non ho mai visto niente del genere. In poco tempo, sono riusciti a riaprire ferite mai sanate. C’è un odio che esplode e che viene fuori chissà da dove. Non si tratta di giustificare il male e la violenza, ma di certo il linguaggio legato alla radicalizzazione a destra dello scenario politico israeliano ha contribuito a rompere la normalità di convivenza pacifica che sembrava aver prevalso negli ultimi anni.

E adesso è difficile immaginare da dove potranno ripartire cammini di riconciliazione. Quello che sta accadendo conferma il fatto che la cosiddetta questione palestinese non può essere occultata e rimossa. Prima o poi, questo nodo irrisolto ritorna sempre a tormentare la pacifica convivenza tra i popoli del Medio Oriente e continua a destabilizzare anche la scena politica israeliana: dopo quello che è successo negli ultimi giorni, tramonta la possibilità di veder coinvolti i Partiti degli arabi israeliani nella creazione di un governo che ponga un argine a settarismi e lacerazioni. Le persone vogliono vivere in pace, adesso si sentono minacciate. I contatti interreligiosi sono congelati. È di nuovo il tempo della diffidenza, del sospetto e della lacerazione.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2326.73 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2015
Ai ciclisti p. Mondin aveva dedicato un libro non filosofico dal titolo, L'Europa in bicicletta. Qualche anno prima gli aveva scritto il presidente d…
Edizione di Marzo 2012
Numeri e bambini Sudafrica: bambini non nati. Sono passati quindici anni da quando l'aborto è stato legalizzato in Sudafrica. Da allora si stima che…
Edizione di Ottobre 2002
Un modo per vivere efficacemente l'Ottobre Missionario Padre Claudio Mantovani, missionario in Bangladesh da 25 anni, è venuto a farci visita nella…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito