Amazzonia missionaria, Incontrarsi con Paolo e Saverio
Padre Filippo Rota Martir, saveriano di Bonate Sopra, scrive spesso sulla sua attività missionaria in Brasile. Ecco il racconto di un'esperienza con alcuni giovani.
Presso la casa dei saveriani ad Ananindeua, nel Pará, abbiamo organizzato una giornata di riflessione sulla vocazione missionaria sul tema, "La chiamata di Paolo di Tarso, un lavoratore a servizio del vangelo". Hanno partecipato 18 giovani provenienti da varie parrocchie.
La vita di san Paolo è simile a quella di san Francesco Saverio, anche lui conquistato da Cristo e inviato ai pagani (dell'Asia), dopo aver rinunciato ai suoi progetti personali. Il sogno di Paolo era giungere a Roma, cuore dell'impero romano, per evangelizzare il mondo pagano, anche a costo di affrontare la morte. Pur consapevole che gli stranieri entrati in Cina sarebbero stati uccisi, il sogno di Saverio era "conquistare a Cristo" l'impero cinese, in modo che il vangelo potesse essere accolto dai popoli dell'Asia.
Oltre agli incontri di formazione, abbiamo organizzato anche giochi comunitari (ping pong, pallavolo, calcio e nuoto) e molta preghiera, con momenti di silenzio e di lettura personale. I giovani partecipanti sono diventati "amici" tra loro e sono stati molto soddisfatti dell'esperienza vissuta.
La convivenza è terminata con l'Eucaristia e il pranzo, dopo il quale i giovani sono partiti per casa con il desiderio di seguire con maggiore zelo i passi di Paolo apostolo e missionario, contaminati almeno un po' dalla sua formidabile testimonianza di vita.








