Skip to main content

A Vicenza, il Mission Day 2008: Quattrocento giovani!

Condividi su

Don Andrea Guglielmi, l'incaricato della pastorale giovanile diocesana, al termine della giornata dei «giovani per la missione» ha dato un suggerimento: "Sarebbe utile diffondere le esperienze vissute dai giovani nei loro viaggi missionari in tutte le parrocchie della nostra diocesi. È un limite raccontarle solo nella giornata del Mission Day".

Tutti per nove, nove per tutti

2008 6 MissionDayIl 20 aprile la casa dei saveriani a Vicenza veniva invasa da tanti giovani. Già dal mattino si erano dati appuntamento tutti coloro che in questi anni sono stati in missione, insieme a chi partirà nei prossimi mesi. Nel pomeriggio si sono aggiunti altri giovani che volevano conoscere gli obiettivi e le modalità di questo percorso.

All'inizio dell'incontro, il vicario generale mons Lodovico Furian ha sottolineato l'originalità di questa iniziativa. Infatti, sono nove le congregazioni con sede a Vicenza che collaborano tra loro per la partenza dei giovani verso i paesi di missione: i verbiti, i religiosi di san Gaetano, i saveriani, i sacerdoti fidei donum, le dorotee, le orsoline, le suore della Divina Volontà, le piccole sorelle del vangelo e le carmelitane. Tutti insieme per comunicare una chiesa che vuole incoraggiare i giovani nei loro grandi ideali.

Bicchieri pronti a riempirsi

Durante il pomeriggio si sono alternati al microfono diversi giovani che hanno narrato le loro esperienze e le ripercussioni dei loro viaggi, brevi ma intensi. Fin dal mattino eravamo tutti molto euforici: una coppia di giovani sposi ci ha informato della loro scelta di partire, lasciando lavoro e affetti, per andare in Amazzonia dove sperano di rimanere alcuni anni.

Lara Testolin poi, partita lo scorso anno, ci ha comunicato che "la missione è un'esperienza forte, che ti cambia dentro. Non importa sapere dove si va, è l'incontro con una cultura diversa che ti lascia un segno indelebile. L'importante è avere una giusta preparazione per essere come un bicchiere vuoto che si riempie dei valori dell'altro".

Anna, giovane sposa e mamma, ci narra che dopo l'esperienza missionaria sentiva la voglia di mettersi a servizio dei più poveri qui in Italia. Così, ha iniziato a insegnare al "Mezzanino" la lingua italiana agli immigrati.

Imparare a dire "sì"

Emmanuela di Malo, che è stata in Mozambico, ci ha confidato un cambiamento del suo stile di vita dopo l'esperienza missionaria: "Ho imparato a dire sempre di sì e non mi sono mai pentita. Tempo fa ho saputo dal centro missionario diocesano di una necessità che avevano alcuni missionari veneti in Thailandia. Si trattava di insegnare l'inglese per alcuni mesi ai bambini di quella missione. Ho risposto subito sì, senza pensarci due volte. Ringrazio i miei genitori che mi hanno educata così".

Alessandra, invece, è stata in Sierra Leone. Al suo ritorno in Italia sente il bisogno di lavorare per le missioni visitate. Ma per fare qualcosa bisogna lavorare... in rete. Perciò si unisce ad altri 12 amici amanti delle missioni per sensibilizzare scuole e realtà pubbliche. Questo gruppo, armato di tanta buona volontà, ha raccolto 15 tonnellate di tappi di plastica per sovvenzionare un pozzo in Congo.

In conclusione, non poteva mancare la voce di una mamma ruandese che, lavorando con i missionari quando era in Africa, aveva sempre creduto che l'Italia fosse il centro e la culla del cristianesimo. Ma quando è arrivata qui si è accorta di quanto fosse difficile inserirsi nel nostro mondo, perché non vedeva traccia di quel cristianesimo che aveva imparato: "Qui non ci si saluta; ognuno fa per sé; non esiste la comunità...".



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2308.21 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/Agosto 2002
Quando i missionari sono giovani Noi missionari viviamo on la valigia in mano. In effetti i cambiamenti di luoghi di missione provocano sofferenza…
Edizione di Agosto/settembre 2019
Giovanissimo, appena dopo l’ordinazione, sono stato destinato alla comunità saveriana di Macomer, pur desideroso di scappare al più presto in mission…
Edizione di Luglio/Agosto 2000
Nel villaggio di Santa Cruz le Saveriane condividono la vita della gente Santa Cruz è un piccolo villaggio montano della diocesi di Huejutla nello S…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito