A Roma per S. Guido Conforti, Un grande desiderio nel cuore
Ho terminato il mio periodo di riposo in Italia, dove ho incontrato tante persone care e tanti amici. Ho anche partecipato ad alcuni avvenimenti che mi hanno arricchito spiritualmente.
Il congresso Eucaristico nazionale ad Ancona mi ha dato molto. Vi ho partecipato cercando di coglierne i contenuti e di vivere esperienze forti. Il tema "Eucaristia nella vita quotidiana" mi invita alla riflessione su questo grande dono e ravviva il desiderio missionario.
Nell'incontro con il vescovo di Jesi, mons. Gerardo Cecconi, e con il clero della mia diocesi di origine, ho sperimentato l'accoglienza e le difficoltà della vita pastorale. Ho conosciuto il personale dell'ufficio missionario diocesano, sempre attivo per sostenere le necessità dei missionari.
Appello ai nostri giovani
La canonizzazione del nostro fondatore mons. Guido Conforti il 23 ottobre a Roma è stato un momento di grazia e un forte richiamo a rispondere ogni giorno alla chiamata alla santità, vivendo in profondità e intensamente la vocazione missionaria. Il Conforti non ha fatto cose straordinarie, ma ha detto il suo "sì" generoso alla volontà di Dio. In questa occasione, la consacrazione a Dio per la missione con la professione perpetua di alcuni giovani saveriani mi ha dato gioia e speranza per il futuro della nostra congregazione missionaria.
Porto nel cuore anche un grande desiderio. La casa dei saveriani di Ancona, sempre aperta e accogliente, oggi attende giovani generosi con il desiderio di donare la loro vita a Dio e all'umanità per la missione.
Possano risuonare ancora in questa nostra casa saveriana nelle Marche le voci di tanti giovani.








