A ogni incontro una realtà diversa…
Per la rubrica “Come vivo la missione”, le testimonianze di Mario e Liliana.
Mi trovo in una situazione particolarmente privilegiata nei confronti del tema missionario. Come insegnante e animatore all’interno dell’Istituto dei saveriani di Zelarino per decine d’anni, a partire dal 1970, ho conosciuto tanti missionari. Alcuni si trovano in diverse parti del mondo. Quando qualcuno di loro tornava in Italia e passava per Zelarino, avevo l’opportunità di incontrarlo, di parlare e di rendermi conto delle situazioni in cui si trovavano a lavorare. Ad esempio, quelli che venivano dalle Filippine, dalla Cina, dai paesi africani e dal continente americano.
La proposta dei canti missionari
Ogni incontro non è solo un ricordare i tempi trascorsi durante il liceo. Ma è un tuffarsi in realtà a volte impensabili, sempre sorprendenti. Esse vengono affrontate con un senso di responsabilità e di coraggio che mi lascia ammirato e mi coinvolgono molto profondamente. Non posso tenere per me tanta ricchezza.
Con i miei parenti, amici e nell’ambito parrocchiale, nei quali opero, ne parlo e rendo partecipi di iniziative, promosse in varie parti del mondo. Come animatore del canto sacro in parrocchia, curo in modo particolare il contesto e invito ad allargare lo sguardo al mondo intero, a sostenere chi è in prima linea nell’annuncio del vangelo e ad abbracciare la realtà degli ultimi. Canti con testi stupendi su questo argomento ce ne sono. Basta avere la pazienza e la sensibilità di trovarli, di introdurli nel repertorio parrocchiale e di presentarli con la dovuta condivisione durante le celebrazioni liturgiche.







