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Natale Costanzi e un amico (che vuole rimanere anonimo), insieme a un gruppo di volontari, hanno creato il gruppo “Amici del presepe”, a Ghedi, per allestire un presepe nei locali adiacenti la chiesa della frazione Campagnola di Ghedi.

Come è nata l’idea del presepio?

L’idea è nata 37 anni fa. Allestire il presepio è sempre stata una mia passione, l’ho sempre fatto con le mie mani. Così, ho iniziato questo della Campagnola. Ci lavoravo a tempo perso, quando non ero ancora in pensione. Il lavoro copriva tutto l’anno e stavo in piedi la notte fino all’una.

Quali sono le caratteristiche?

Ci sono sempre elementi meccanici e scene in movimento. Si riproducono antichi mestieri e attività. Le statuine sono in parte acquistate, in parte costruite da noi con il legno o utilizzando bambole della misura adeguata. Ogni anno, facciamo qualcosa di nuovo, nuovi ambienti o nuove scene.

La superficie del presepio è di circa 70 metri quadrati. A questo si aggiungono gli spazi dedicati alla mostra di altri presepi più piccoli e alla pesca di beneficienza.

Ci sono più difficoltà o soddisfazioni?

Di difficoltà non ce ne sono perché i volontari non mancano. Le soddisfazioni sono tante perché ci fanno tanti complimenti e passano molte persone. Sarebbe utile riuscire a fare un po’ più di pubblicità, ma costa.

Anche nel 2016-2017 è andata bene. In media, passano circa quindicimila visitatori. Le offerte raccolte vanno in beneficienza: un anno per acquistare pacchi per le famiglie povere di Ghedi, l’anno scorso per aiutare i terremotati dell’Italia centrale (consegnate di persona da mia figlia ad Amatrice). Una parte delle offerte è usata per la sistemazione e il mantenimento degli ambienti della chiesa della Campagnola.

Tutti gli anni il presepio ha qualcosa di nuovo, quindi anche quest’anno vi aspettiamo per scoprire le novità!



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