Quelle vite missionarie che non si sono spente invano
In poche settimane hanno raggiunto la Casa del Padre molti saveriani. È stato un duro colpo per la nostra famiglia, così come lo è stato per tante famiglie del nord Italia in particolare. Salutare a distanza genitori, nonni e amici, senza ricevere il conforto dei propri cari, bloccati a casa, è la parte più terribile della tragedia di un virus subdolo quanto violento, che ha sconvolto le vite di tutti, in un marzo che ricorderemo per sempre. Non è importante sapere se anche questi nostri “nonni missionari” fossero già in cura o con problemi di salute importanti. Forse, il Coronavirus, che ha colpito tante case di cura, non ha risparmiato nemmeno le nostre comunità d'Italia, soprattutto la Casa Madre di Parma (anche se mancano riscontri certi)… Ricorderemo tutti loro in modo più completo (come è successo per p. Zoni a pagina 7) nei prossimi numeri; intanto ecco, in forma sintetica, i nomi di coloro che abbiamo salutato (altri li troverete in seguito).
Li affidiamo al Signore, che ha vinto la morte ed accoglie, per sempre, chi ha sperato in Lui.
Pierino Zoni è morto il 29 febbraio, dopo lunga malattia, a Parma, in Casa Madre. Aveva 85 anni, era nato a Gottolengo (BS) il 17 febbraio 1935. Già appartenente al clero della diocesi di Brescia, ordinato presbitero nel 1961, era entrato dai saveriani nel 1968 per l’anno di noviziato. Destinato al Burundi nel 1970, per 5 anni è parroco a Matara fino al 1979 quando, insieme ad altri missionari, è espulso dal Burundi. Passato agli Stati Uniti, vi rimane fino al 1986, prima a Franklin come formatore ed economo, poi a Chicago come rettore della Teologia. Nel 1986 torna in terra africana, lavorando in Camerun (Bafoussam e Benakuma), anche come Superiore Regionale. Ritornato poi in Burundi vi rimane fino al 2013, ricoprendo vari ruoli, prima a Gisanze e poi a Bujumbura.
Il 7 marzo si è spento nella Casa Madre di Parma, dove era arrivato da pochi giorni, p. Corrado Stradiotto. Aveva 86 anni. Era nato a Martellago (VE) il 9 giugno 1933. Entrato dai saveriani a Zelarino nel 1951, ha studiato teologia a Parma, dove è stato ordinato presbitero nel 1960. Qui si è fermato con l’incarico di economo. Nel 1967 parte per l’Indonesia. A Padang è procuratore diocesano. Nel 1975 rientra in Italia, ancora come economo a Parma ed economo regionale d’Italia. Si trasferisce poi a Roma, dove svolge il servizio di Economo della Direzione generale, rettore ed economo della casa. Dal 2015 fino alla sua partenza per Parma, svolge un prezioso servizio per l’accoglienza-portineria della Casa generalizia.
Padre Enrico Di Nicolò si trovava in visita alla famiglia da alcuni giorni, quando è deceduto improvvisamente nella notte dell’11 marzo a Porto S. Giorgio (AP). Aveva 80 anni. Era nato l’8 giugno 1939 a Carassai (AP). Entrato dai saveriani ad Ancona nel 1950, è stato ordinato presbitero a Parma nel 1965. Il suo primo incarico è quello di insegnante a Desio, Alzano Lombardo e ancora a Desio fino al 1995. Qui ha svolto compiti di ministero presbiterale. Dal 2009, è stato anche vicario parrocchiale a Nova Milanese.
Il 12 marzo è morto a Parma, in Casa Madre, p. Nicola Masi. Aveva 92 anni. Era nato Priverno (LT) l’11 maggio 1927. Entrato dai saveriani nel 1938 a Poggio San Marcello, è stato ordinato presbitero a Piacenza nel 1952. Dopo l’ordinazione, è insegnante a Desio, studente di Diritto Canonico a Roma, insegnante nella Teologia di Piacenza e ancora a Parma per vari compiti alla Procura delle missioni. Parte per il Brasile Nord nel 1976, dove rimane fino al 2010, svolgendo vari servizi. Rientrato in Italia per cure nel 2010, è al Collegio Conforti a Roma fino a un anno fa, quando si trasferisce a Parma. Sia da Roma che da Parma non ha fatto mancare contributi, riflessioni e pensieri anche per il nostro giornale.
Il 14 marzo è morto p. Vittorio Ferrari. Aveva 88 anni, era nato il 22 settembre 1931 a Groppoli di Mulazzo (MC). Entrato nell’Istituto nel 1949 a S. Pietro in Vincoli, è stato ordinato presbitero a Piacenza nel 1957. Fino al 1961 è a Udine come vice rettore e insegnante. Poi parte per il Giappone dove rimane fino al 1974 con vari incarichi. Rientrato in Italia, è rettore a Brescia ed Alzano (BG). A Parma è vice regionale e regionale per l’Italia e rettore della Casa Madre fino al 1986, quando si ferma per cure. Da diversi anni risiedeva nell’infermeria del 4° piano.
Il 15 marzo si è spento, sempre in Casa Madre, p. Piermario Tassi. Aveva 90 anni. Era nato a Poggio S. Marcello (AN) il 3 agosto 1929. Entrato dai saveriani nel 1940, è stato ordinato presbitero nel 1954 a Piacenza. Insegnante alla Scuola Apostolica di Ancona, svolge vari ruoli nella comunità. Nel 1962 parte per il Congo, rimanendovi fino al 1996. Lavora in vari settori tra cui l’insegnamento e quello dell’economia, nel seminario di Mungombe e Bukavu, con una breve parentesi in Italia, a Desio, come incaricato delle Mostre. Rientrato in Italia, svolge il suo ministero ad Ancona come animatore missionario e incaricato dei benefattori. Dal 2015 si trovava in Casa Madre per cure.
Sempre il 15 marzo, in Casa Madre a Parma, è salito al cielo p. Giuseppe Rizzi. Aveva 77 anni. Era nato a Pognana Lario (CO) il 10 luglio 1942. Entrato dai saveriani nel 1966, è ordinato presbitero a Parma nel 1977. Parte per il Burundi fino all’espulsione nel 1982, svolgendo il servizio di vice parroco a Murago. Riparte per il Congo, dove rimane ininterrottamente fino al 2010. Lavora a Shabunda, Kasongo Ngene, Bukavu come economo regionale, a Kitutu e ancora a Kasongo Ngene. Dal 2010 si trovava a Parma in cura.
Il 18 marzo è morto a Parma, in Casa Madre, fratel Guglielmo Saderi. Aveva 88 anni; era nato a Sardara (CA) il 18 novembre 1931. Entrato dai saveriani a Tortolì nel 1950, due anni dopo ha emesso la Prima Professione come fratello coadiutore. Rimane a Parma lavorando come sarto fino al 1955. La stessa cosa fa a Piacenza fino al 1956, svolgendo pure il servizio di sacrestano. Dopo 5 anni, ancora a Parma, nel 1961 è destinato alla missione in Congo, dove rimane fino al 1964, svolgendo l’attività di sarto e addetto alla casa dell’Episcopio a Uvira. Rientrato in Italia, lavora come cuoco a Roma e Macomer. Ancora in Congo e poi in Italia come incaricato delle mostre a Massa e addetto alla Casa Madre a Parma. Nel 1971 riceve l’incarico di economo nella casa saveriana di Bukavu, in Congo RD, fino al 1983. Si alternerà tra Italia e Congo fino al rientro in Italia nel 2010. Dal 2016 era a Parma.
Il 19 marzo, è morto in Casa Madre, a Parma, fratel Gino Masseroni. Aveva 90 anni. Era nato a Cremona il 22 novembre 1929. Entrato dai saveriani nel 1949, ha emesso la Prima Professione nel 1950. Poi, presta servizio a Parma come tipografo, fino al 1956. Partito per il Brasile Sud, a San Paolo è incaricato dell’azienda degli articoli religiosi. A Jaguapitá, è addetto alla casa nella parrocchia di S. José e poi prefetto nel seminario saveriano. Rientrato in Italia nel 1967, lavora a Piacenza, Ancona (anche nella casa di Posatora) con vari incarichi in quella che era diventata sede del noviziato. Nel 1995 parte per Macomer dove rimane fino al 2015, svolgendo vari servizi. Poi, il trasferimento a Parma per cure.
Sempre il 19 marzo è deceduto a Parma, in Casa Madre, fratel Giuseppe Scintu. Aveva 85 anni; era nato ad Ales (CA) il 2 febbraio 1935. Fr. Giuseppe, che esercitava la professione di muratore, era entrato in Istituto nel dicembre 1957, a Brescia. L’anno dopo emise la Prima Professione. È addetto alle case di Cagliari, Macomer, San Pietro in Vincoli e Piacenza. Nel 1968 parte per il Congo. A Uvira è economo e incaricato delle costruzioni. Svolge lo stesso ruolo in varie località fino al 1995. Va a Parigi per poi tornare a Parma per un servizio nella Casa Madre, come addetto alla casa e nell’assistenza ai malati fino al 2011. Passa qualche tempo in famiglia per cure, poi è destinato ad Ancona, ma per motivi di salute deve rientrare a Parma nel 2014, dove è rimasto fino ad oggi.
All’ospedale di Seriate è deceduto il 19 marzo p. Pilade Rossini, della comunità di Alzano Lombardo. Aveva 84 anni, era nato a Cizzago (BS), il 4 aprile 1935. Entrato dai saveriani nel 1945 a Pedrengo, è ordinato presbitero a Parma nel 1959. La sua prima destinazione è Cremona, dove svolge il servizio di aiuto economo e insegnante. Poi la partenza per la Sierra Leone, come vice parroco a Kamalu, Kabala e successivamente a Makeni come procuratore diocesano. Dopo una breve parentesi a Parma, come amministratore e procuratore delle missioni, nel 1990 rientra in Sierra Leone, lavorando a Lungi e a Makeni.
Poi ancora un periodo di tre anni in Italia, come economo a Cremona e animatore missionario a Piacenza. Tornato nel 1991 in Sierra Leone, è economo regionale a Makeni. Nel 1998 rientra definitivamente in Italia per cure, svolgendo fino ad oggi il suo ministero alternativamente nelle comunità di Cremona, Tavernerio e Alzano.






