Nel 1982, alcuni confratelli saveriani provenienti dal Burundi dove erano stati dichiarati persone non gradite dal governo, arrivano in Camerun per l’apertura di una nuova missione. P. Gianni Abeni, oggi in parrocchia a Bafoussam, è stato il primo ad arrivare. Douala, capitale economica del Paese, è stato il primo luogo di apertura con la creazione di una parrocchia che i saveriani hanno consegnato alla diocesi alcuni anni fa.
L’aspetto della riconsegna delle parrocchie alle diocesi segna un po’ lo stile del lavoro dei saveriani in Camerun. Infatti, per vivere il carisma del primo annuncio, si aprono le comunità nelle zone periferiche. Quando la nostra presenza in una zona crea le condizioni perché i cristiani siano autonomi, passiamo la parrocchia alla diocesi per spostarci in zone più bisognose.
Oggi, i saveriani hanno comunità in Camerun e Ciad che costituiscono per noi un’unica regione, anche se la nostra presenza in Camerun si riduce soltanto al sud del paese (Yaoundé, Douala, Bafoussam). A nord è rimasto solo p. Tonino Melis, per curare il Museo etnografico e culturale di Yagua, un’opera di dialogo culturale.
Yaoundé è la capitale politica del Paese, dove abbiamo la comunità della Teologia per la formazione dei giovani confratelli, con una parrocchia a noi affidata. La nostra presenza lì si concretizza in un servizio pastorale e di animazione vocazionale e missionaria. Douala, capitale economica e cosmopolita del Camerun, ci vede attivi in periferia con popolazione a maggioranza protestante, attraverso una casa di animazione missionaria e vocazionale e due parrocchie in due villaggi limitrofi. I quartieri a forte presenza musulmana diventano terra di primo annuncio, che cerchiamo di veicolare grazie a una scuola cattolica richiesta dai musulmani stessi per l’educazione dei loro figli. In effetti, la scuola cattolica ha la reputazione di offrire una buona educazione intellettuale e umana alle persone. Quasi tutti i governanti del paese sono passati nelle scuole e nei collegi cattolici, qualcuno anche nel seminario minore. Si tratta di buone opportunità per annunciare il Vangelo a chi non lo conosce e a chi non conosce Gesù.
L'animazione missionaria e vocazionale è la principale attività svolta nella comunità del “Centre Xavier”. È un centro di accoglienza per i vari gruppi che organizzano ritiri e incontri con i giovani. Da qualche anno, l'attività intorno alla casa ha portato alla nascita del Gamix (Gruppo degli amici saveriani) e sta vedendo la formazione di un piccolo gruppo di Laici saveriani (Lamix). Quest’anno, per la celebrazione dell'anno giubilare dedicato alla lettera Testamento di San Guido Maria Conforti, è stata costruita una chiesa a Douala, nel Centro di animazione, dedicata a San Guido. Speriamo di farne un Santuario a breve, perché la spiritualità di San Guido sia sempre più diffusa in questa terra.
I saveriani a Bafoussam hanno una comunità di formazione per gli studenti di filosofia (che serve anche per l’animazione vocazionale) e sono presenti in una parrocchia di periferia. In Ciad, da qualche anno, c’è stato un incremento di aperture di missioni nel centro (N'Djamena) e nel Nord del paese (Mongo), oltre alle parrocchie a Sud. Mongo è una delle missioni aperte di recente in Africa, alla frontiera con il Sudan e a forte presenza islamica. I nostri confratelli sono inseriti in un contesto di dialogo interreligioso e culturale. A N'Djamena, capitale del Ciad, abbiamo una parrocchia e anche una comunità di animazione in costruzione.
Nelle altre comunità della diocesi di Pala (Bongor, Gunu Gaya, Djodo Gassa) seguiamo le parrocchie.
La nostra regione si prepara, dunque, a celebrare il suo 40° anniversario di creazione nel 2022 e già ora siamo grati al Signore per la presenza saveriana in questa terra, dove lo stesso Fondatore desiderava fondare una missione, come prima presenza in terra africana.







