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Animazione Missionaria e Vocazionale

Desio (MB)



Presentazione

La nostra casa vuole dunque essere “spazio aperto” di condivisione con la famiglia saveriana, composta dai missionari saveriani, dalle missionarie saveriane e dai laici saveriani. Insieme incroceremo cammini di vita alla luce di Cristo con un grande desiderio di felicità e di pace.

Cdesio celebrazionei rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.

Qui, dall’inizio alla fine, la missione è intesa come incontro tra persone in Cristo che, secondo continenti, modalità e tempi diversi, suscita sfide, accende il cuore di desideri e porta a formulare progetti.

Offriamo, dunque, strumenti di animazione, itinerari e proposte di formazione, incontri di Spiritualità alla luce del Vangelo, l’ascolto di testimoni, di missionari che hanno già fatto la loro scelta di vita accanto agli ultimi del mondo.

Insieme, ci collegheremo con tante persone già impegnate nella diffusione del Vangelo e anche noi potremo scoprire cammini per farlo a partire dal nostro territorio, dal nostro ambiente lavorativo, scolastico o universitario, per essere anche noi proiettati verso gli altri… “fino agli estremi confini della terra!

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Pace 4È stato un pomeriggio molto colorato quello di oggi (sabato 16 maggio 2026), prima di tutto dalla bandiera della pace sventolata dai bambini partendo dalla piazza Giovanni Paolo II (sede del municipio) lungo tutto le vie cittadine fino ad arrivare in piazza della conciliazione (davanti alla basilica) di Desio. Insieme alla bandiera della pace c’erano anche tanti striscioni, scritti dedicati alla pace ed in particolare 56 cartelloni con la parola “PACE” in 56 lingue diverse che rappresentavano i paesi del mondo in guerra.

Bandiere della pace e paesi in guerra: una combinazione per caso? No! è stata una denuncia alla politica all’indifferentismo e alla predominanza della violenza: “siamo qui per testimoniare che siamo contro la guerra, l’indifferenza e Pace 2l’individualismo”; “le bombe non cadono da sole, ma insieme alla nostra indifferenza”; “come è possibile identificare come coraggioso il gesto di colui che punta l’arma contro un bambino innocente”.

È stata una marcia della pace espressa non solo con parole, discorsi e striscioni. Lo è stata con i volti svariati, dai bambini piccolissimi in carrozzina, agli adolescenti agli adulti; da un cittadino comune al primo cittadino della città; dagli stranieri, ai cittadini impegnati nel sociale, da una alunna di una scuola elementare a un pensionato carico di buona volontà.

Pace 3Tutti quanti radunati ed in cammino a nome della fraternità, di una città che desidera restare aperta e rispettosa di tutte le differenze che sono considerate fonte di ricchezza e non minace. La pace, infatti, comincia dal desiderio di tessere una relazione umana, che sia sana, rispettosa, fatta di gesti vissuti nella nostra quotidianità indipendentemente dalla religione, appartenenza culturale e nazionale. La pace appartiene a tutti ed è percorribile da ciascuno di noi.



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