In padre Galvan trovarono un amico sincero …
Mercoledì 24 settembre 2025, una ventina di fedeli del Rione di San Vincenzo de Paoli di Desio si sono riuniti per partecipare all’Eucaristia in ricordo di padre Andrea Galvan.
La celebrazione è stata presieduta da padre Robledo Sanchez, rettore dei missionari saveriani di Desio, e concelebrata dagli altri tre padri della comunità, con la presenza di quattro studenti saveriani.
Riflettendo sulla parabola evangelica dei talenti, p. Robledo ha riconosciuto in padre Andrea un “talento” pienamente realizzato e fecondo. Spinto dallo spirito di “vedere Cristo in tutto e in tutti”, egli seppe accogliere il desiderio di tanti veneti e italiani meridionali che, nel dopoguerra, si erano trasferiti a Desio per lavoro. In lui trovarono un amico sincero, capace di comprendere e sostenere il loro bisogno di essere accolti e di inserirsi nella vita religiosa e civile della città.
Probabilmente, la sua precedente esperienza missionaria in Cina (1928–1936) — dove aveva sperimentato l’accoglienza dei locali — lo rese particolarmente sensibile verso i propri connazionali in cerca di una vita migliore. Il suo cuore generoso
era già evidente ai tempi del servizio militare (1915–1919), quando si prendeva cura dei soldati feriti durante la guerra.
La sua profonda devozione a Maria lo ispirò a dare spazio agli altri nel proprio cuore, trasformando la fede in servizio concreto.
La Messa di questo giorno rappresenta l’appuntamento annuale in memoria di padre Andrea. Inoltre, la città di Desio ha voluto onorarlo dedicandogli un monumento, segno tangibile della gratitudine per ciò che ha donato alla comunità.
Padre Galvan continua così a vivere non solo nel ricordo, ma come seme di accoglienza e di cura dell’altro, esempio vivo di un Vangelo vissuto nella quotidianità.
i rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.






