Oggi (16 settembre 2025) è il primo giorno di scuola di teologia per Dieudonné, Erik e Nicolas, arrivati in Italia nell’estate dell’anno scorso, e anche la prima
lezione di italiano per Riko Nababan, arrivato a Desio sabato scorso. Partano da casa entusiasti e curiosi per lo studio che affrontano per la prima volta, per i compagni con i quali iniziano la formazione teologica nel loro cammino vocazionale.
Non mancano la benedizione e l’augurio dell’équipe formativa, perché lo studio non sia per occupare spazi, ma per avviare processi di responsabilità, di maturità e di conoscenza profonda di sé stessi, degli altri e di Dio.
Al rientro dalla scuola, con volti contenti, ognuno racconta la sua avventura con osservazioni: “Io devo fare attenzione, poiché sono proprio di fronte al prof”; “Io sono il primo burundese!”, “Sono il primo indonesiano!”, “Sono il primo congolese!”. Infatti per gli studenti del Pontificio Istituto Missionario Estere i quattro saveriani provengono, per la prima volta, da paesi ben
diversi dai loro. E arriva che uno dei nostri studenti è preoccupato di non aver saputo rispondere alla domanda: “Qual è l’indirizzo di casa tua?”.
Tutti si meravigliano, infine, per il fatto che, al primo giorno di scuola, si parte con lezioni vere e proprie, con metodi chiari, con invito a leggere diversi libri. Non si perde tempo e si fa sul serio!
i rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.






