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Animazione Missionaria e Vocazionale

Desio (MB)



Presentazione

La nostra casa vuole dunque essere “spazio aperto” di condivisione con la famiglia saveriana, composta dai missionari saveriani, dalle missionarie saveriane e dai laici saveriani. Insieme incroceremo cammini di vita alla luce di Cristo con un grande desiderio di felicità e di pace.

Cdesio celebrazionei rispecchieremo in tanti popoli con i loro volti, le loro storie e con le sfide come la pace, la giustizia, il dialogo interreligioso e interculturale, la salvaguardia del creato.

Qui, dall’inizio alla fine, la missione è intesa come incontro tra persone in Cristo che, secondo continenti, modalità e tempi diversi, suscita sfide, accende il cuore di desideri e porta a formulare progetti.

Offriamo, dunque, strumenti di animazione, itinerari e proposte di formazione, incontri di Spiritualità alla luce del Vangelo, l’ascolto di testimoni, di missionari che hanno già fatto la loro scelta di vita accanto agli ultimi del mondo.

Insieme, ci collegheremo con tante persone già impegnate nella diffusione del Vangelo e anche noi potremo scoprire cammini per farlo a partire dal nostro territorio, dal nostro ambiente lavorativo, scolastico o universitario, per essere anche noi proiettati verso gli altri… “fino agli estremi confini della terra!

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La nostra comunità di Desio ha la gioia di arricchirsi con la presenza di un nuovo confratello nella persona di Bartolomeo Elia (Meo). Così ci sentiamo benedetti con la sua saggia presenza. Basta digitare su google Meo Elia per imbattersi in una marea di informazioni. Le prime informazioni che ho trovato sono le pubblicazioni: Cristo fuori le mura, Uomini nuovi per la novità cristiana, Comunità cristiane in faccia al mondo, Verso una pastorale missionaria, cristiani e musulmani: un incontro possibile.

Ma chi è Meo Elia? Padre Elia nasce felicemente a Torino. Fin dalla giovanissima età sente il desiderio di diventare sacerdote. Quindi inizia il seminario minore nella diocesi di Torino fino ad un anno di propedeutica prima di iniziare la teologia.

L’incontro con la rivista Gentes e la vocazione missionaria

Il giovane Meo leggeva la rivista gentes e nutriva un interesse particolare per il Giappone che si stava aprendo. È l’incontro con p. Alfeo Emaldi, durante la visita al seminario di Torino, che confermò il desiderio di diventare missionario con il desiderio di andare in Giappone.

Padre Meo farà la prima professione nell’istituto dei Missionari Saveriani nel 1957 a san Pietro in Vincoli e nel 1960 è stato ordinato sacerdote da un vescovo già missionario in Cina.

Italia

Subito dopo l’ordinazione p. Meo, non va in Giappone ma presta servizio allo CSAM (Centro Saveriano d’Animazione Missionaria) dove oltre alla redazione lavora con i giovani nei seminari. Padre Meo diventerà direttore di Fede e Civiltà per tre/quattro anni.

R.D. Congo

Dopo il periodo in Italia, p. Meo viene destinato alla Repubblica democratica del Congo dove rimane per ben otto anni. Ma perché non va in Giappone? Nel gruppo redazione de La Fede e Civiltà c’erano anche dei laici. Tra gli argomenti toccati c’era il sogno di Chiesa come Comunione/Comunità e di fare missione in quanto Parrocchia missionaria. Questo sogno non poteva essere realizzato in Giappone. Prima di volare per il congo uno/due anni sono stati dedicati per la formazione missionaria partendo dal Vangelo di Matteo. Prima esperienza, in Congo, è stata nella diocesi di Uvira poi nell’arcidiocesi di Bukavu dove p. Meo insieme a Emma e Luisa (oggi a Goma) fondarono la parrocchia di Bunyakiri.

Servizio alla Direzione Generale

Padre Meo viene eletto consigliere alla Direzione Generale. Lascia il Congo e si installa a Roma per dodici anni.

Quando finisce il secondo mandato alla Direzione Generale, p. Meo diventa direttore della Rivista Missione Oggi per quattordici anni. Durante questo periodo (anche quando era alla direzione generale) dedicava una parte del suo tempo ad animare delle conferenze ai convegni nazionali, ai centri missionari, ec.

Brasile

Finito il periodo a Brescia come Direttore di Missione Oggi, p. Meo è destinato al Brasile nord dove rimane per ben diciassette anni prima come vicario per poi diventare il parroco.

Alcuni ricordi

Del Congo ricorda il rapporto molto bello che avevano con la gente. Quando la situazione era difficile i giovani ripetevano: “Anche se andate via ci avete aperto gli occhi”. Del Brasile p. Meo porta nel suo cuore la dedizione seria nella formazione biblica dei gruppi e delle comunità, dei ministri della Parola e della comunione. Era impegnato a tempo pieno nella formazione. Padre Meo si ricorda anche della bella collaborazione con il gruppo redazionale di Missione Oggi nell’impegno sulla Pace.

L’augurio per la Missione ad gentes in Italia

Padre Meo augura che la nostra presenza in Italia sia veramente un annuncio del Vangelo capace di focalizzare il centro del vangelo che è rivoluzionario, trasformativo. Che noi missionari – prima di tutti – prendiamo coscienza che abbiamo in mano qualcosa che è importante che può trasformare, dirompere, cambiare i cuori umani e la società. Maturare tra noi questa realtà e poi seminare in vari terreni: nelle parrocchie saveriane, nelle scuole, nei gruppi, ecc.



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