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Giornata dei Missionari Martiri 2024
Domenica, 24 Marzo 2024
Il 24 marzo 2024 segna la trentaduesima Giornata dei Missionari Martiri. L’evento ha origine nella commemorazione di Sant’Oscar Romero, ucciso nella stessa data nel 1980. Questo giorno, scelto in coincidenza con l’uccisione dell’Arcivescovo di San Salvador, è un’occasione per riflettere sul significato dell’eredità che ha lasciato e per onorare quanti, come lui, hanno sacrificato la propria vita nel servizio.
L’attivismo e l’impegno di Romero a favore dei marginalizzati e degli oppressi, furono immediatamente riconosciuti dal popolo salvadoregno, che lo onorò con il titolo di “Santo de America”. Il suo assassinio, perpetrato da mani legate al governo, scosse le coscienze, generando un culto popolare e suscitando un profondo movimento di preghiera e impegno che si diffuse velocemente in tutto il mondo.
SCARICA IL MATERIALE PER LA PREGHIERA E L’ANIMAZIONE DELLA GIORNATA:
- Introduzione alla Giornata dei Missionari Martiri 2024
- Riflessione tematica "Cuore che arde"
- Veglia missionari martiri 2024
- Via Crucis
- Adorazione Eucaristica
- Monizioni Domeniche di Quaresima
- Missionari uccisi nel 2023_Dossier Fides

Convegno Vangelo in Africa: L'esempio della Sierra Leone
Venerdì, 5 Aprile 2024 20:30
Pane e coraggio / Appunti di Maurizio Sarioli sui suoi primi 60 anni
Giovedì, 11 Aprile 2024 18:00 - 19:30

ANNALENA TONELLI: IL FIORE DEL DESERTO
Martedì, 16 Aprile 2024 20:45
Annalena Tonelli, missionaria forlivese, visse per oltre trent’anni fra i Somali del Nord-Est del Kenya e in Somalia. Morì in un attentato a Borama il 5 ottobre 2003. A 20 anni dalla sua morte molti sono i convegni e gli eventi dedicati alla sua figura e alla sua testimonianza. Anche la Famiglia Saveriana le dedica una serata all’interno degli incontri e appuntamenti di Mani per il mondo.
Anna Pozzi, redattrice di Mondo e Missione, nella sua lunga esperienza missionaria ha avuto la fortuna di incontrare Annalena Tonelli. Sarà lei a parlarcene e a mettere in luce la profezia di una donna che non ha mai amato parlare di sé e che ha vissuto in silenzio la radicalità evangelica per trentacinque anni in terra musulmana.
Scrive Anna Pozzi: “Borama, giugno-luglio 2002. Fa parte di quelle persone che incontri per lavoro e ti cambiano la vita. Un privilegio. Ti segnano, ti rendono un po’ diverso. Forse un po’ migliore. Una cosa su tutte: amare gli altri. Qualcosa che diceva spesso, ma soprattutto che viveva. E si vedeva. Voler bene. Nei gesti quotidiani, negli atteggiamenti, nella fatica e nell’accoglienza. Anche nelle arrabbiature.
Il senso che l’altro è autenticamente tuo fratello”.

61a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni
Domenica, 21 Aprile 2024
«Creare casa» (Christus vivit, 217)
La tematica che l’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni propone in vista della 61a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebrerà la quarta domenica di Pasqua, il 21 aprile 2024 intende cogliere l’invito di Papa Francesco a creare ambienti adeguati nei quali sperimentare il miracolo di una nuova nascita: «in tutte le nostre istituzioni dobbiamo sviluppare e potenziare molto di più la nostra capacità di accoglienza cordiale […], le comunità come la parrocchia e la scuola dovrebbero offrire percorsi di amore gratuito e promozione, di affermazione e di crescita […]. Quanto sradicamento! Se i giovani sono cresciuti in un mondo di ceneri, non è facile per loro sostenere il fuoco di grandi desideri e progetti. Se sono cresciuti in un deserto vuoto di significato, come potranno aver voglia di sacrificarsi per seminare? L’esperienza di discontinuità, di sradicamento e la caduta delle certezze di base, favorita dall’odierna cultura mediatica, provocano quella sensazione di orfanezza alla quale dobbiamo rispondere creando spazi fraterni e attraenti dove si viva con un senso. Fare ‘casa’ […] è imparare a sentirsi uniti agli altri al di là di vincoli utilitaristici e funzionali, uniti in modo da sentire la vita un po’ più umana. Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi. È creare legami che si costruiscono con gesti semplici, quotidiani e che tutti possiamo compiere […]. Così si attua il miracolo di sperimentare che qui si nasce di nuovo […] perché sentiamo efficace la carezza di Dio che ci rende possibile sognare il mondo più umano e, perciò, più divino» (Cf. Francesco, Christus vivit, 216-217).
L’invito conduce alle radici della fede e riporta agli inizi della Chiesa nella quale da subito i primi credenti si sono adoperati per creare spazi di condivisione della vita nei quali poter sperimentare «la gioia di una casa comune: una domus ecclesiae. Prima che di un edificio – già insegnava il card. Carlo Maria Martini all’inizio del Millennio – ci sia un contesto, un luogo permanente di incontro […] in cui si respiri uno stile di fraternità, di lavoro e di preghiera. Tutte le nostre comunità siano attente alle esigenze giovanili di vita comune, sapendo che i giovani, oggi più che mai, hanno bisogno di formazione intelligente e affettiva per appassionarsi al Signore, alla comunità cristiana e ai fermenti evangelici disseminati tra i loro coetanei nel mondo. La Parola di Dio ha bisogno di un terreno buono e l’Eucarestia ha bisogno di una casa» (C.M. Martini, Attraversava la città. Risposta al Sinodo dei Giovani, 23 marzo 2002).
Il Cammino Sinodale delle Chiese d’Italia delle Chiese d’Italia ci sta aiutando a riscoprire la gioia e la fatica del camminare insieme, il lavoro fattivo e concreto del costruire cantieri capaci di immaginare gli elementi fecondi già presenti nell’oggi e che dischiudono il futuro; invita, sull’icona dei discepoli di Emmaus, a riconoscere il passante che si fa prossimo nel cammino e ospitarlo in casa perché là si manifesti nel suo volto del Signore Risorto (cf. Lc 24,29).
Anche la vocazione ha bisogno di un terreno buono perché possa attecchire e di una casa nella quale fare Eucarestia, ringraziamento e benedizione per la Parola ricevuta e il dono di quella fraternità che è offerta della propria vita perché insieme agli altri diventi feconda nella carità, a servizio di tutti. Come la vita, ha bisogno di trovare uno spazio accogliente per nascere, crescere e maturare. Il desiderio di appartenere ad una persona o ad una comunità nasce da una frequentazione feriale e una conoscenza graduale di quella casa alla quale si sogna di appartenere per essere fecondi. Creare casa è un invito rivolto alle Chiese, alle comunità, alle parrocchie, ai presbitéri, alle famiglie, ai monasteri perché siano sempre più spazi capaci di quell’accoglienza cordiale e libera che fa crescere la vocazione sia di chi li abita che di chi li visita, diviene terreno fecondo di nuove vocazioni.
* Sussidi per l’animazione vocazionale 2024
"I FIORETTI" di Francesco - L’opera teatrale
Martedì, 23 Aprile 2024 21:00
Ingresso libero ad offerta – Si consiglia la prenotazione - Per informazioni: 346-009.370
Da alcuni anni, la Famiglia Saveriana e la comunità dei Frati Francescani di San Francesco del Prato, propongono alla cittadinanza di Parma eventi teatrali incentrati su figure significative per il nostro tempo capaci di svelare nuovi itinerari . Lo è stato con Pierre e Mohammed sull'amicizia oltre i confini religiosi, con Charles de Foucauld, fratello universale e anche con Vivere per-dono sulla vita delle sorelle saveriane uccise in Burundi.
All'interno del Centenario Francescano 2023-2026 e con il Patrocinio del Comune di Parma e della Diocesi, si è pensato bene presentare un testo sempre moderno e profetico quale I FIORETTI del Santo di Assisi per la regia e messa in scena di Francesco Agnello.
Scrive il regista nella presentazione dell’opera teatrale: “Questo florilegio è percorso dallo spirito di Francesco. Non c’è parola, né atto, raccontato in queste storie che sia estraneo alle sue vere intenzioni. Grazie alla sua freschezza ed al suo umorismo, quest’opera è diventata un classico per noi contemporanei. La similitudine tra i problemi del nostro secolo e quelli dell’epoca di Francesco rendono “I FIORETTI” di una straordinaria attualità e ci inducono a riflettere sulla povertà, le malattie, le ingiustizie. Questo spettacolo non vuole rispondere a tutti questi quesiti ma ci trasmette la luminosità e la semplicità di quest’uomo di fronte a queste verità.”
L’opera teatrale ispirata ai I FIORETTI di Francesco ha ottenuto il patrocinio dei seguenti enti: Consiglio d’Europa “Itinerari culturali”; Pontificio Consiglio della Cultura nel mondo; Comitato Nazionale della Musica - Francia; C.I.D.I.M. - Italia; Consiglio Internazionale della Musica dell’Unesco; Comitato Europeo della Musica.

Scarica qui la Locandina "I Fioretti di Francesco"

Francesco d’Assisi, “I Fioretti”, Spettacolo di Francesco Agnello
- Percussionista: Francesco Agnello
- Narratore: Lorenzo Bassotto
- Musica, messa in scena e adattamento: Francesco Agnello
Lo spettacolo teatrale si articola intorno a undici storie riunite dai francescani nel XIV secolo in una raccolta chiamata “I Fioretti”, che ripercorrono in parte la vita di Francesco d’Assisi e dei suoi compagni.
Ascolterete:
- La gioia perfetta
- II lupo di Gubbio
- Le colombe
- Il lebbroso
- La prima considerazione
- San Luigi Re di Francia
- La predica ai pesci
- Il silenzio di frate Ginepro
- Le tentazioni della carne
- La confusione di frate Ginepro
- Cantico di frate Sole (o Cantico delle Creature) - (composto da Francesco pochi giorni prima dì morire).
Ordinazioni Diaconali
Sabato, 27 Aprile 2024 10:30
Nella Parrocchia della Trasfigurazione, via Ruggero Leoncavallo 4, PARMA.

Conflitti, spese militari e commercio di armi: addio all'Europa di pace?
Giovedì, 9 Maggio 2024 20:30 - 22:30

Dove va il mondo? Nuove prospettive geopolitiche
Sabato, 11 Maggio 2024 9:00 - 18:00
58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
Domenica, 12 Maggio 2024
Tema: "Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana"
L'evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale rende sempre più naturale comunicare attraverso e con le macchine, in modo che è diventato sempre più difficile distinguere il calcolo dal pensiero, il linguaggio prodotto da una macchina da quello generato dagli esseri umani.
Come tutte le rivoluzioni anche questa basata sull'intelligenza artificiale, pone nuove sfide affinché le macchine non contribuiscano a diffondere un sistema di disinformazione a larga scala e non aumentino anche la solitudine di chi già è solo, privandoci di quel calore che solo la comunicazione tra persone può dare.
È importante guidare l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, perché vi sia in ognuno una consapevolezza responsabile nell’uso e nello sviluppo di queste forme differenti di comunicazione che si vanno ad affiancare a quelle dei social media e di Internet.
È necessario che la comunicazione sia orientata a una vita più piena della persona umana.

Ricordiamo p. Silvio Turazzi
Sabato, 25 Maggio 2024 16:00 - 18:00
II° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI P. SILVIO TURAZZI
Con gioia grande e gratitudine al Signore, la Famiglia Saveriana invita tutte e tutti alla celebrazione del II° anniversario della morte di p. Silvio Turazzi .
Il ricordo prevede la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Andrea, vescovo emerito e amministratore apostolico di San Marino-Montefeltro e fratello di p. Silvio.
A seguire la lettura di un pezzo teatrale incentrato sul ministero di p. Silvio e la presentazione del libro "Come un filo d'erba", raccolta preziosa di alcuni suoi scritti.
Al termine un momento di condivisione e di fraternità.
Vi aspettiamo numerosi.















