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Esperienze di Preghiera sullo stile di Taizé
Domenica, 12 Novembre 2023 21:00
Cappella dei Missionari Saveriani a Desio (MB), via Don Milani 2. - tel. 0362 625035
Mensilmente fino al mese di Maggio 2024.

CHI PROFITTA DELLA GUERRA / LE IMPRESE ITALIANE DELLA DIFESA
Mercoledì, 15 Novembre 2023 18:00 - 19:30
CHI PROFITTA DELLA GUERRA / LE IMPRESE ITALIANE DELLA DIFESA
L’ATLANTE DELL’INDUSTRIA ITALIANA DELLA DIFESA DI THE WEAPON WATCH
Mercoledì 15 novembre 2023 / ore 18.00-19.30
Complesso San Cristo / Sala Romanino / Via Piamarta 9 / Brescia
Intervengono:
- Carlo Tombola, presidente di The Weapon Watch di Genova e collaboratore OPAL (Osservatorio permanente sulle armi leggere) di Brescia;
- Mimmo Cortese, coordinatore scientifico di OPAL;
- Camilla Bianchi, assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia, presidente del Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e la Coop Internazionale / Brescia.
Introduce:
- Mario Menin, direttore “Missione Oggi”.
Quali e quante sono le aziende che potranno beneficiare della “svolta militare” decisa dal Parlamento, sotto la spinta emotiva della guerra in Ucraina? Quanta ricchezza producono? Quanto lavoro offrono? Come sono distribuite sul territorio nazionale? Ad accendere qualche riflettore sul settore si è impegnato da alcuni anni l’osservatorio the Weapon Watch (Osservatorio sulle armi nei porti europei e mediterranei), che ha raccolto una consistente databank e ha messo a punto una mappa interattiva destinata ad essere consultabile in rete.
ARTE, ARCHITETTURA E MISSIONE NELLA TRANSIZIONE DECOLONIALE
Sabato, 18 Novembre 2023 10:00 - 12:30
ARTE, ARCHITETTURA E MISSIONE NELLA TRANSIZIONE DECOLONIALE
Seminario di Studio
Sabato 18 novembre 2023, ore 10.00-12.30
Palazzo Bargnani-Dandolo
Adro (BS)
Intervengono:
- Giuseppe Marchetti: “Il senso di una mostra”, regista e curatore della mostra su Costantino Ruggeri;
- Mario Menin: “La decolonizzazione della ragione missionaria”, direttore “Missione Oggi”;
- Ferdinando Zanzoterra: “Arte e architettura africana, ricchezza e festa nuova per tutta la famiglia umana”, professore di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano;
- Maria Antonietta Crippa: “E io cerco una casa da condividere con Dio”, professoressa di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano;
- Luigi Leoni: “Conclusioni”, architetto, presidente della Fondazione Frate Sole.
La gioia dell’amicizia francescana e l’impegno a viverla anche nella ricerca artistica caratterizzano in modo determinante la multiforme produzione di Costantino Ruggeri (1925-2007), frate francescano. Singolare artista attivo lungo la seconda metà del Novecento fino all’inizio del nuovo millennio, egli lascia un’eredità – in dipinti, sculture, arredi e suppellettili liturgiche, vetrate e chiese – che ne attesta il moderno dialogo e la sapiente sintesi tra contributi delle avanguardie artistiche del Novecento e innovazioni iconografiche e simboliche ancorate, sì, alla tradizione cristiana, ma sollecitate anche nel periodo africano (1979-2001) dal confronto con le popolazioni locali, proprio nel momento in cui la missione cristiana, dopo il Concilio Vaticano II, faceva i conti con i danni della colonizzazione.

VII Giornata Mondiale dei poveri
Domenica, 19 Novembre 2023
«Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7)
Dal messaggio di Papa Francesco:
La Giornata Mondiale dei Poveri, segno fecondo della misericordia del Padre, giunge per la settima volta a sostenere il cammino delle nostre comunità. È un appuntamento che progressivamente la Chiesa sta radicando nella sua pastorale, per scoprire ogni volta di più il contenuto centrale del Vangelo. Ogni giorno siamo impegnati nell’accoglienza dei poveri, eppure non basta. Un fiume di povertà attraversa le nostre città e diventa sempre più grande fino a straripare; quel fiume sembra travolgerci, tanto il grido dei fratelli e delle sorelle che chiedono aiuto, sostegno e solidarietà si alza sempre più forte. Per questo, nella domenica che precede la festa di Gesù Cristo Re dell’Universo, ci ritroviamo intorno alla sua Mensa per ricevere nuovamente da Lui il dono e l’impegno di vivere la povertà e di servire i poveri.
«Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7). Questa Parola ci aiuta a cogliere l’essenza della nostra testimonianza. Soffermarci sul Libro di Tobia, un testo poco conosciuto dell’Antico Testamento, avvincente e ricco di sapienza, ci permetterà di entrare meglio nel contenuto che l’autore sacro desidera trasmettere. Davanti a noi si apre una scena di vita familiare: un padre, Tobi, saluta il figlio, Tobia, che sta per intraprendere un lungo viaggio. Il vecchio Tobi teme di non poter più rivedere il figlio e per questo gli lascia il suo “testamento spirituale”. Lui è stato un deportato a Ninive ed ora è cieco, dunque doppiamente povero, ma ha sempre avuto una certezza, espressa dal nome che porta: “il Signore è stato il mio bene”. Quest’uomo, che ha confidato sempre nel Signore, da buon padre desidera lasciare al figlio non tanto qualche bene materiale, ma la testimonianza del cammino da seguire nella vita, perciò gli dice: «Ogni giorno, figlio, ricordati del Signore; non peccare né trasgredire i suoi comandamenti. Compi opere buone in tutti i giorni della tua vita e non metterti per la strada dell’ingiustizia» (4,5).

DON LORENZO MILANI / L’OBBEDIENZA È ANCORA UNA VIRTÙ?
Martedì, 21 Novembre 2023 20:30 - 22:00
Martedì 21 novembre 2023 / ore 20.30
Complesso San Cristo / Chiesa / Via Piamarta 9
Per il processo dell'autunno 1965, don Milani scrive la famosa Lettera ai giudici, non potendo essere presente al Tribunale di Roma per malattia. La lettera viene elaborata con un intenso lavoro tra l'inizio di settembre e la metà di ottobre, avvalendosi anche del parere di esperti. Don Milani va oltre la difesa degli obiettori; ciò che gli preme è la libertà dell'uomo, del cristiano, la libertà di usare il proprio cervello e la propria coscienza per decidere; l'ubbidienza non può più essere cieca; un ordine non può mai essere assoluto e insindacabile.
Regia di: Luciano Bertoli
Con: Luciano Bertoli
Introduce: Adriano Moratto, referente Movimento Nonviolento / Brescia
Presenta: Mario Menin, direttore “Missione Oggi”


LA GUERRA INFINITA. LE CONSEGUENZE DELL'URANIO IMPOVERITO
Venerdì, 24 Novembre 2023 18:00
Incontro presso Sala Conferenze Missionari Saveriani, Viale San Martino n. 8 - Parma.
Con la presenza della giornalista Maria Elena Scandaliato, che ci presenterà la sua inchiesta sul disastro ambientale e sanitario dei bombardamenti Nato e sulle conseguenze dell’uso delle armi all’uranio impoverito, utilizzate anche in Europa.
Siamo tutti invitati!

Festa del nostro Patrono, S. Francesco Saverio
Domenica, 3 Dicembre 2023
"Solo per amore e servizio di Dio nostro Signore” è un’espressione della lettera che S. Francesco Saverio indirizzò ai suoi Compagni di Roma da Cochín il 20 gennaio 1548 dopo essere rientrato dalle Molucche. Essa esprime il primato di Dio nella sua vita e lo presenta come la fonte inesauribile della sua attività missionaria.
Francesco - missionario in India, Molucche/Indonesia, Filippine, Giappone - partì per la Cina e si fermò sull’isola di Sancian, di fronte a Canton. Si era accordato con un mercante cinese, ma questi non si fece vedere. Era il mese di novembre 1552, e Francesco fu colto da una violenta febbre. Infreddolito e senza cibo, morì all’alba del 3 dicembre 1552.
Francesco Saverio è stato, probabilmente, il più grande missionario della storia. Vissuto appena 46 anni e 8 mesi, compì in 10-11 anni un lavoro missionario incredibile.
Per informazioni sulle celebrazioni, contattare la casa saveriana più vicina a voi!
Buona Festa!
Parma negli anni - 1923: Resta ancora da vincere la Pace
Martedì, 5 Dicembre 2023 16:00
Gli "Amici del Cinquenovembre" sono lieti di invitare all'annuale pomeriggio culturale confortiano.
Dove: al Centro Pastorale Diocesano, Viale Solferino 25, Parma (PR).
Programma:
- UBALDO DELSANTE - MARIARIT FURLOTTI: Alla ricerca di un difficile equilibrio sociale.
- VALENTINO SANI - SR. ALBA NANI: Sulle orme del Saverio e di nuova santità nella diocesi di Parma.
PIETRO BONARDI, Moderatore.
Nella circostanza viene presentato e distribuito in omaggio ai partecipanti "Parma negli anni n.° 27", quaderno dedicato al tema "1922: Conflitti politici e orizzonti missionari".
Info: Missionari Saveriani, via S. Martino 8, Parma - tel. 0521.920.511 - email: centro.studi@saveriani.it
Diocesi di Parma - Istituto Saveriano Missioni Estere - Istituto Missionario Saveriane - Circolo Culturale 'Il Borgo' - Biblioteca Palatina
"... Non le parlo poi di politica. Dopo aver vinta la guerra, resta ancora da vincere la pace. Continua la lotta intestina e non si può ancora dire quando avrà termine. Avrà termine certamente quando all'odio di parte, sottentrerà la carità di Cristo..."
(Guido M. Conforti, Parma, 19 luglio 1923 - Lettera a p. Alfredo Popoli in Cina)
COLOMBIA / IL PROCESSO DI PACE IN BILICO / MEGLIO SPERARE CHE SPARARE
Mercoledì, 6 Dicembre 2023 18:00 - 20:00

Chi-Ama l'Africa: La visione profetica di Silvio e Eugenio
Martedì, 12 Dicembre 2023 20:45
al Santuario San Guido Maria Conforti, Missionari Saveriani, viale S. Martino 8, Parma
con la pertecipazione di Secondo Ferioli
* Scarica la Locandina
Non siamo ancora giunti al termine della celebrazione del Progetto dedicato alla Repubblica Democratica del Congo organizzato dalla Famiglia Saveriana, Associazione Solidarietà Muungano, Chiama l’Africa e Rete Scuole per la Pace in collaborazione col Comune di Parma all’interno del ricco programma del Festival della Pace 2023.
Durante la celebrazione dei tre eventi principali del progetto (Mostra didattica “Minerali Clandestini”, Intitolazione del “Parco all’ambasciatore Luca Attanasio” e la Tavola rotonda “Congo, tanta ricchezza tanta povertà”), a più riprese sono stati ricordati i Saveriani p. Silvio Turazzi e p. Eugenio Melandri quali testimoni di pace e ideatori dell’Associazione CHIAMA L’AFRICA per un nuovo patto di solidarietà con i popoli africani.
Per ripercorrere il loro ricco e fecondo impegnodi pace e solidarietà, abbiamo pensato di dedicarealle loro figure una serata di testimonianze e preghiera dal titolo CHIAMA L’AFRICA. LA VISIONE PROFETICA DI EUGENIO E SILVIO.
Vi invitiamo... Vi aspettiamo numerosi!

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 2024
Lunedì, 1 Gennaio 2024
1° GENNAIO 2024, GIORNATA MONDIALE DELLA PACE: Intelligenza artificiale e pace
Dal discorso di Papa Francesco:
All’inizio del nuovo anno, tempo di grazia che il Signore dona a ciascuno di noi, vorrei rivolgermi al Popolo di Dio, alle nazioni, ai Capi di Stato e di Governo, ai Rappresentanti delle diverse religioni e della società civile, a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo per porgere i miei auguri di pace.
1. Il progresso della scienza e della tecnologia come via verso la pace
La Sacra Scrittura attesta che Dio ha donato agli uomini il suo Spirito affinché abbiano «saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro» (Es 35,31). L’intelligenza è espressione della dignità donataci dal Creatore, che ci ha fatti a sua immagine e somiglianza (cfr Gen 1,26) e ci ha messo in grado di rispondere al suo amore attraverso la libertà e la conoscenza. La scienza e la tecnologia manifestano in modo particolare tale qualità fondamentalmente relazionale dell’intelligenza umana: sono prodotti straordinari del suo potenziale creativo.
Nella Costituzione Pastorale Gaudium et spes, il Concilio Vaticano II ha ribadito questa verità, dichiarando che «col suo lavoro e col suo ingegno l’uomo ha cercato sempre di sviluppare la propria vita». Quando gli esseri umani, «con l’aiuto della tecnica», si sforzano affinchè la terra «diventi una dimora degna di tutta la famiglia umana», agiscono secondo il disegno di Dio e cooperano con la sua volontà di portare a compimento la creazione e di diffondere la pace tra i popoli. Anche il progresso della scienza e della tecnica, nella misura in cui contribuisce a un migliore ordine della società umana, ad accrescere la libertà e la comunione fraterna, porta dunque al miglioramento dell’uomo e alla trasformazione del mondo.
Giustamente ci rallegriamo e siamo riconoscenti per le straordinarie conquiste della scienza e della tecnologia, grazie alle quali si è posto rimedio a innumerevoli mali che affliggevano la vita umana e causavano grandi sofferenze. Allo stesso tempo, i progressi tecnico-scientifici, rendendo possibile l’esercizio di un controllo finora inedito sulla realtà, stanno mettendo nelle mani dell’uomo una vasta gamma di possibilità, alcune delle quali possono rappresentare un rischio per la sopravvivenza e un pericolo per la casa comune.
I notevoli progressi delle nuove tecnologie dell’informazione, specialmente nella sfera digitale, presentano dunque entusiasmanti opportunità e gravi rischi, con serie implicazioni per il perseguimento della giustizia e dell’armonia tra i popoli. È pertanto necessario porsi alcune domande urgenti. Quali saranno le conseguenze, a medio e a lungo termine, delle nuove tecnologie digitali?
E quale impatto avranno sulla vita degli individui e della società, sulla stabilità internazionale e sulla pace?
XV° Settimana Culturale: La TRASFORMAZIONE della MISSIONE - La via sinodale
Lunedì, 1 Gennaio 2024 15:00
1-6 gennaio 2024 - MISSIONARI SAVERIANI, Via urago 15, Tavernerio (Como) - tel. 031.426.007
Concluso il ciclo su “missione e dialogo”, a partire dal mutamento di paradigma missionario del Concilio Vaticano II nelle sue tre classiche vertenti: 1) ecumenica (Missione e dialogo ecumenico) nel 2015, 2) interreligiosa (Missione e dialogo interreligioso) nel 2017, 3) interculturale (Missione e dialogo interculturale) nel 2018, le “Settimane culturali” dei Saveriani in Italia (ed Europa) hanno esplorato nel 2019 il binomio “missione e comunicazione”: La missione nell’attuale contesto comunicativo.
Dopo l’interruzione a causa della pandemia, sulla scorta del tema scelto dalla Direzione dei Saveriani in Italia per il quadriennio 2021-2025, “La trasformazione missionaria della Chiesa…”, la Commissione della formazione permanente si è orientata ad approfondire anzitutto la trasformazione della missione, quale elemento strutturante della Chiesa.
Da sola la “trasformazione missionaria della Chiesa” non basta. Bisogna prima discernere il tipo di missione di cui la Chiesa è depositaria.
Da qui il titolo del 2022, “La trasformazione della missione / Siamo forse gli ultimi missionari?”, che ci ha interrogati sulla fine del modello “coloniale” di missione e sulla necessità della sua riconfigurazione, e il titolo del 2023, “La trasformazione della missione / Di fronte all’altro”, che ci ha confrontati con la categoria dell’altro, provocandoci a rimodellare sempre di nuovo l’annuncio evangelico, come avvenne con Paolo ad Atene.
Nel 2024, invece, declineremo la trasformazione della missione a partire dalla categoria della sinodalità. Da qui il titolo: “La trasformazione della missione / La via sinodale: ospitalità, fraternità, accoglienza e amicizia”, dove le parole chiave “amicizia”, “fraternità”, “accoglienza” e “ospitalità” sono altrettante forme di una riconfigurazione più evangelica della missione. Il metodo sarà quello delle “Settimane” precedenti: vedere-giudicare-agire, con l’intreccio costante dei tre momenti.
Vi aspettiamo!

Epifania 2024: Festa dei Popoli
Sabato, 6 Gennaio 2024 11:00
Insieme per celebrare la Fraternità nella diversità
Sabato 6 Gennaio 2024 alle ore 11:00, nella Cattedrale di Parma:









Da sola la “trasformazione missionaria della Chiesa” non basta. Bisogna prima discernere il tipo di missione di cui la Chiesa è depositaria.
